Le migliori spiagge di Formentera

Dalle dune di Ses Illetes alle calette nascoste del sud, viaggio tra le coste che hanno reso famosa un’isola grande quanto un quartiere

Ci sono isole che si conquistano e isole che si meritano, e Formentera appartiene alla seconda categoria: non ha aeroporto, e proprio per questo le migliori spiagge di Formentera te le devi guadagnare con un traghetto da Ibiza e l’ostinazione di chi, per una volta, ha deciso che la fila al gate la salta volentieri. Il premio è un fazzoletto di terra lungo poco più di una buona passeggiata, dove la sabbia è bianca come lo zucchero a velo e l’acqua ha quel turchese che di solito vedi solo nei cataloghi truccati — solo che qui è vero, e per crederci devi infilarci i piedi.

Il segreto sta sotto la superficie: la prateria di posidonia più estesa del mondo, patrimonio UNESCO, che filtra il mare e gli regala quella trasparenza da acquario. Formentera non è Ibiza — la movida qui è più sottovoce, più chic, meno esplosiva — ed è un’isola che cambia faccia con il vento, che soffia ogni giorno: tutto il gioco sta nello scegliere il versante giusto. Si arriva dal porto di La Savina e da lì il mondo si divide in due, a nord la lingua di sabbia della penisola di Es Trucadors, a sud il lunghissimo nastro di Migjorn.

Su Es Trucadors trovi le spiagge regine: Ses Illetes, che da sola vale il viaggio, la sua gemella selvaggia Playa de Llevant battuta dal levante, il versante ventoso di Platja de Tramuntana e, all’imbocco della penisola, la pineta di Platja Cavall d’en Borràs dove il sole cala fra i pini.


I migliori hotel di FORMENTERA

Riu Palace La Mola Formentera

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Migjorn

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Apartamentos Castavi Formentera

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Es Pujols

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Hotel Levante formentera

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Sulla costa ovest si apre l’unica vera insenatura, Cala Saona, con le sue scogliere color ruggine, mentre i collezionisti di calette nascoste puntano al minuscolo Caló des Mort, alle grotte di Cala en Baster e alle piscine naturali di Punta de Sa Pedrera, la vecchia cava di pietra.

A sud regna la Spiaggia di Migjorn, chilometri di sabbia spezzata che cambiano nome e umore a ogni accesso: la vivace Platja es Arenals, la quieta Es Ca Marí vicino a Sant Ferran, la sabbiosa Es Copinar all’estremità orientale, i ciottoli di Es Codol Foradat, l’ampia Es Racó Fondo con il suo Blue Bar e la deserta Es Mal Pas.

Sul fianco orientale si nascondono le calette della Spiaggia di Ses Platgetes, fatte apposta per lo snorkeling, e l’appartata Spiaggia di Es Ram. Vicino a Es Pujols si rifugiano i pochi metri di Playa de Ses Canyes e l’ancor più piccola Sa Roqueta, mentre la laguna di Estany des Peix e la pratica Playa de la Savina presidiano il porto.

E poi c’è il capitolo che qui nessuno si imbarazza a nominare: le spiagge nudiste di Formentera, perché su quest’isola spogliarsi è quasi una questione di galateo paesaggistico.

Le ho percorse una a una, con il vento giusto e con quello sbagliato, e le ho ordinate per te dalla più imperdibile alla più di nicchia. Comincio dalla regina.

Ses Illetes, i Caraibi a un’ora da Ibiza

spiaggia illetes formentera

Se c’è una spiaggia che giustifica da sola il traghetto, è questa. Ses Illetes occupa il versante interno della penisola di Es Trucadors, dentro il Parco Naturale di Ses Salines, e quando la vedi per la prima volta pensi a uno scherzo di fotoritocco: una lingua di sabbia bianchissima con il mare calmo e basso che vira dal turchese al verde menta, protetto da una manciata di isolotti che spezzano le onde. Non a caso ci hanno girato decine di spot pubblicitari. Ci arrivi facilmente in auto, in bus o persino a piedi da La Savina, pagando un piccolo pedaggio in alta stagione, e nonostante lo status da copertina trovi comunque chiringuiti e ristoranti dove cedere a un’aragosta vista mare. In agosto è affollata e gli yacht ancorati al largo sembrano un salone nautico: vacci presto, o vacci a settembre.

Da Formentera a Espalmador e Illetes

Mini crociera Da Formentera a Espalmador e Illetes

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Approfondimento: Cosa vedere a Formentera


Playa de Llevant, la gemella ribelle di Ses Illetes

Playa de Llevant Formentera

Gira sull’altro fianco di Es Trucadors e cambia tutto. Playa de Llevant è la stessa penisola vista da est, ma esposta al mare aperto: più larga, più lunga, più selvaggia, e quasi sempre più ventosa, perché qui il levante non incontra isolotti a frenarlo. È il rovescio della medaglia di Ses Illetes — meno cartolina, più carattere — e proprio per questo molto più tranquilla: basta camminare un po’ lungo la sabbia per ritrovarti praticamente solo, con le dune alle spalle e l’orizzonte vuoto davanti. Le onde rendono il bagno più movimentato e meno adatto ai bambini piccolissimi, ma se cerchi spazio e silenzio è una delle scelte più intelligenti dell’isola. Quando a Illetes c’è ressa, qui respiri.

Cala Saona, il tramonto color ruggine

cala saona formentera

Sulla costa ovest, dove la sabbia bianca cede il passo alla roccia, si apre l’unica vera insenatura dell’isola. Cala Saona è incastonata tra due scogliere color ruggine che, al tramonto, prendono fuoco e si specchiano in un mare smeraldo: è il posto dove guardare il sole sparire, magari risalendo a piedi il sentiero che porta alle scogliere di Punta Rasa per la fotografia definitiva. Le acque sono calme e poco profonde, perfette per una nuotata pigra o per provare paddle e kayak, e sulla spiaggia non manca il chiringuito con il mojito di rito. Essendo una delle baie più famose e fotografate, d’estate si riempie in fretta: il consiglio è arrivarci la mattina e restare fino a sera, quando il cielo fa il suo numero.

Caló des Mort, la cartolina segreta dell’isola

es calo des mort formentera

Il nome — “cala della morte” — promette male e mantiene benissimo. Caló des Mort è una caletta minuscola all’estremità orientale di Migjorn, un gioiello incastonato tra le rocce con le vecchie capanne dei pescatori, gli escars, a fare da quinta. Ci si scende per un breve sentiero ripido, e questo basta a tenere lontani i pigri: chi arriva trova acqua trasparentissima e uno dei tramonti più amati di Formentera. Lo spazio è poco e la marea se ne mangia un pezzo, quindi vale la regola d’oro di tutte le cose belle e piccole — arriva presto o resta in piedi. È intima, riservata, e ti ricorda perché eri venuto fin qui invece di scegliere la solita riviera comoda.

Formentera Crociera sulle acque cristalline con snorkeling e pranzo

Crociera sulle acque cristalline con snorkeling e pranzo

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Spiaggia di Migjorn, il lungo respiro del sud

Platja des Migjorn formentera

Se Es Trucadors è la vetrina, Migjorn è il cuore. È la spiaggia più lunga dell’isola, una successione di arenili interrotti da brevi tratti di scoglio che corre per chilometri lungo tutta la costa meridionale. Proprio per questo è impossibile da affollare davvero: cammina dieci minuti in una direzione qualsiasi e ti ritrovi un angolo tutto tuo. Cambia nome e umore a ogni accesso — Ca Marí, Es Arenals, Es Copinar, Racó Fondo — e ospita alcuni dei chiringuiti più mitici di Formentera, dal Blue Bar al Piratabus. Una raccomandazione che non è folklore: a Migjorn le correnti generate dalle barriere sommerse possono essere insidiose, quindi con la bandiera rossa il bagno si guarda da riva e basta. Per il resto, è la spiaggia dove perdere un’intera giornata senza accorgertene.

Platja es Arenals, il cuore vivace di Migjorn

playa es arenals formentera

Tra le tante anime di Migjorn, Es Arenals è quella più mondana e attrezzata. È il tratto sabbioso più ampio e servito, con lettini, ombrelloni, bar e ristoranti a portata di asciugamano: la scelta naturale se viaggi in famiglia o se semplicemente non hai voglia di rinunciare al comfort. Il mare resta quello di Migjorn — sabbia chiara, fondale che digrada dolce, acqua limpida — ma qui hai la sicurezza di trovare tutto ciò che ti serve senza spostarti di un metro. È il volto più accessibile e brioso della grande spiaggia del sud, ideale per chi vuole il bello di Formentera con la praticità di una giornata organizzata. Animata sì, ma mai caotica come certe spiagge di Ibiza: anche nella sua versione più frequentata, l’isola tiene il volume basso.

Spiaggia di Ses Platgetes, il paradiso dello snorkeling

playa Ses Platgetes formentera

Sul versante centro-orientale, lungo la costa rivolta a nord, una serie di piccole spiagge di sabbia dorata si infila tra gli affioramenti rocciosi: da qui il nome, Ses Platgetes, “le spiaggette”. Siamo nei pressi di Es Caló de Sant Agustí, dove sopravvivono le casette dei pescatori con le rampe in pietra per tirare in secca le barche, e l’atmosfera è quella di un villaggio marinaro che non ha fretta. I fondali alternano sabbia e roccia e l’acqua è di una trasparenza eccellente: con maschera e boccaglio, nelle giornate senza vento, è uno dei posti migliori dell’isola per curiosare tra i pesci. Poco affollata, intima, raccolta in calette successive: è la Formentera di chi preferisce esplorare a quella di chi vuole solo arrostirsi al sole.

Formentera noleggio stand up paddleboard

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Platja de Tramuntana, il lato selvaggio di Es Trucadors

Platja de Tramuntana Formentera

Tramuntana è il vento del nord, e questa spiaggia ne porta il nome perché ne incassa i capricci. È il fianco aperto della penisola di Es Trucadors, una distesa di sabbia e dune più esposta e meno addomesticata delle sue celebri vicine, dove il mare può farsi increspato quando soffia da settentrione. Proprio l’assenza di servizi e la frequentazione discreta la rendono un rifugio per chi cerca spazio e natura intatta, lontano dalla scena dei chiringuiti. Fa parte dello stesso ecosistema protetto di dune e vegetazione insulare che custodisce Ses Illetes, e camminandoci capisci quanto sia fragile questo lembo di sabbia tenuto insieme da ginestre e piante pioniere. Vacci nei giorni di mare calmo: ti regalerà la versione più cruda e autentica di Es Trucadors.

Platja Cavall d’en Borràs, i pini sul mare

Platja Cavall den Borras formentera

All’imbocco di Es Trucadors, poco oltre La Savina, una pineta scende fin quasi sull’acqua e proietta la sua ombra sulla sabbia: è Cavall d’en Borràs, la più meridionale delle spiagge della penisola e una delle più rilassanti dell’isola. Quei pini sono una rarità preziosa — fanno ombra naturale, profumano l’aria di resina e fanno da cornice a uno dei tramonti più gettonati di Formentera, complice l’orientamento perfetto verso ovest. L’acqua è bassa e quieta, la sabbia chiara, l’atmosfera familiare e senza pretese. È la spiaggia ideale per chi vuole la bellezza di Es Trucadors senza il pellegrinaggio fino a Illetes, con il vantaggio di averla a due passi dal porto. Porta un libro, scegli un pino e lasciati ipnotizzare dalla luce della sera.

Punta de Sa Pedrera, le piscine naturali della vecchia cava

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Qui non si viene per la sabbia: si viene per l’acqua e per le rocce. Tra Punta Pedrera e la Torre de la Gavina si stende una costa aspra e solitaria, un labirinto di pietra dalle forme insolite che un tempo era una cava — da qui si estraeva il marés, la pietra dorata con cui è costruita mezza isola. L’erosione e l’abbandono hanno lasciato grotte e calette profonde che i locali chiamano “piscine naturali”, con acqua cristallina e una vita marina sorprendentemente ricca. Il modo migliore per goderne è arrivare dal mare, con kayak, paddle o una piccola barca; via terra il sentiero parte dal parcheggio del Centro di Interpretazione di Can Marroig ed è un po’ impegnativo, quindi calza scarpe decenti e porta la maschera. È la Formentera misteriosa, quasi un’Atlantide di pietra, premio di chi rinuncia all’ombrellone.

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Cala en Baster, le grotte dei pescatori

cala en baster formentera

Sulla costa nord, in una piccola e caratteristica insenatura, Cala en Baster è la spiaggia per chi ama il contesto selvaggio più della comodità. Niente sabbia distesa e niente servizi: qui dominano gli scogli, le grotte naturali un tempo usate dai pescatori e un’acqua così limpida da invitare al tuffo con maschera e pinne. Proprio la mancanza di strutture la tiene poco affollata, e non a caso è uno dei luoghi prediletti per ancorare la barca e fare il bagno nella più completa tranquillità. Ci si arriva scendendo lungo i sentieri tra le rocce, in un paesaggio brullo e ventoso che ha il fascino ruvido della Formentera meno cartolina. Se cerchi snorkeling, silenzio e un angolo che ti faccia sentire un esploratore, l’hai trovato.

Es Ca Marí, la quiete vicino a Sant Ferran

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Tra le molte anime di Migjorn, Es Ca Marí è quella più tranquilla e domestica. Si trova nella parte centro-occidentale della grande spiaggia del sud, a breve distanza dal paese di Sant Ferran, ed è storicamente una delle zone più rilassate dell’isola, circondata da qualche hotel discreto e da bar sulla sabbia senza pretese. È la spiaggia delle giornate lente, della famiglia che cerca acqua calma e poca confusione, e da sempre un punto di riferimento per i naturisti — in particolare i tedeschi, che qui hanno una lunga tradizione. Il mare è quello limpido e poco profondo di tutto il litorale di Migjorn, ma l’atmosfera è più raccolta, più “di casa”. Se vuoi capire perché certi habitué tornano a Formentera ogni estate senza spostarsi mai da qui, comincia da questa sabbia.

Es Codol Foradat, la spiaggia dei ciottoli

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Il nome lo dice: “còdol” sono i ciottoli, e questa è la spiaggia dove la sabbia lascia spazio ai sassi levigati dal mare. Es Codol Foradat — conosciuta anche come Es Valencians — è un tratto tranquillo di Migjorn, davanti ai ristoranti Vogamarí ed Es Còdol, in una delle zone più scenografiche della costa sud, dove sabbia bianca, savine e pochissime costruzioni si fondono in un paesaggio quasi intatto. L’affluenza è moderata e l’atmosfera distesa: è il posto giusto se cerchi un angolo di Migjorn meno battuto, magari abbinando il bagno a una paella in riva al mare. Il fondale misto regala scorci interessanti e l’acqua, come ovunque qui, è di una limpidezza che mette di buon umore. Una di quelle spiagge che non finiscono sulle copertine e che proprio per questo restano un piccolo segreto.

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Es Racó Fondo, il regno del Blue Bar

Vasta, ariosa e con qualche servizio in meno rispetto a Es Arenals, Es Racó Fondo è uno dei tratti più ampi di Migjorn e ospita una vera istituzione dell’isola: il Blue Bar. Generalmente non troppo affollato di giorno, questo chiringuito si trasforma al calare del sole in uno dei punti più amati per l’aperitivo con la musica, i drink e quell’atmosfera che a Formentera sa restare elegante senza diventare baccano. La spiaggia è larga abbastanza da garantirti spazio anche in alta stagione, con la solita sabbia chiara e il mare limpido del versante meridionale. È il compromesso perfetto tra la grande spiaggia selvaggia e il bisogno di un posto dove bere qualcosa al tramonto: ci arrivi per il mare e finisci per restarci per la sera.

Es Copinar, l’estremità sabbiosa di Migjorn

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All’estremità orientale di Migjorn, dove la lunga spiaggia del sud si chiude, Es Copinar (o Copinyar) è il tratto sabbioso più orientale della costa. La presenza di diversi alberghi e di servizi a portata di mano la rende una delle sezioni più frequentate e comode di Migjorn, ideale per chi vuole il mare aperto del sud senza dover camminare chilometri per trovare un bar. Il fondale è quello sabbioso e digradante tipico di questa costa, l’acqua limpida e invitante, l’atmosfera vivace ma mai eccessiva. È un buon punto d’appoggio se alloggi nei dintorni: ti offre la spiaggia, l’ombrellone e la cena senza obbligarti a spostamenti. Non la più selvaggia, non la più nascosta, ma una di quelle spiagge affidabili che fanno comodo quando vuoi semplicemente goderti la giornata.

Es Mal Pas, il deserto del versante ovest

All’estremità occidentale di Migjorn, dove la grande spiaggia si dissolve, Es Mal Pas è quasi sempre deserta — ed è esattamente questo il suo richiamo. La posidonia si accumula qui in abbondanza tutto l’anno, dando alla riva un aspetto più ruvido e algoso che tiene lontano chi cerca la cartolina patinata, ma che è anche il segno di un ecosistema sano e di un mare lasciato in pace. Ci si arriva anche a piedi da Es Pujols, lungo il Camí de Ses Vinyes che attraversa i vigneti e passa accanto al mulino di Can Teuet, il più antico dell’isola: una camminata che vale quanto la meta. Se cerchi solitudine totale, senza chiringuiti e senza vicini d’ombrellone, questo è il capo opposto dell’isola turistica. Porta tutto con te, perché qui non troverai niente se non spiaggia.

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Formentera: tour con SUP e snorkeling

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Playa de Ses Canyes, il rifugio dietro le dune

A pochi minuti da Es Pujols, ma a un mondo di distanza dalla sua animazione, Ses Canyes è un’ampia spiaggia di sabbia e roccia protetta alle spalle da una pineta e da un sistema di dune. Ci si arriva dalla strada che porta verso il mare passando davanti a Sa Pedrera Suites, lungo uno sterrato che scoraggia i frettolosi, oppure a piedi da Es Pujols seguendo le passerelle di legno verso nord. È riparata e particolarmente bella quando il vento soffia da ovest o da sud, condizione in cui il mare diventa una lastra turchese. Mancano bar e ristoranti sulla sabbia, il che è proprio il punto: qui si viene per la tranquillità, non per i servizi. Tra le due grosse scogliere che la delimitano trovano riparo i bagnanti in cerca di privacy. Un’oasi sorprendente a due passi dal centro più vivace dell’isola.

Sa Roqueta, quaranta metri di pace

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Piccola, raccolta, quasi un segreto: Sa Roqueta è una minuscola baia di sabbia fine incastrata tra Es Pujols e la spiaggia di Llevant, rivolta a est e circondata da una fascia rocciosa che parte a un paio di metri dalla riva. Prende il nome dal promontorio che la sovrasta, lo stesso che battezza l’hotel-ristorante affacciato sulla sabbia. Nonostante le dimensioni da fazzoletto, o forse proprio per quelle, regala momenti di pura quiete, con un accesso al mare dolce e acque calme che la rendono adatta anche ai bambini, mentre il fondale misto di sabbia e roccia tiene contenti gli amanti dello snorkeling. Seguendo il sentiero pedonale verso nord si scoprono altri piccoli angoli ancora più appartati. È la spiaggia dei dettagli, non dei numeri: ci vai per staccare la spina senza allontanarti dai servizi di Es Pujols.

Spiaggia di Es Ram, la fuga sulla costa nord

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Es Ram è la spiaggia di chi vuole davvero sparire. Sulla costa settentrionale, in un tratto appartato e pittoresco verso il versante della Mola, è una delle insenature più riservate dell’isola: sabbia dorata, acque calme e un silenzio che a Formentera, in piena estate, vale oro. Ci si arriva con un po’ di pazienza, lungo strade secondarie che scoraggiano il turismo mordi-e-fuggi, e il premio è una spiaggia dove spesso ti ritrovi in compagnia di pochissimi altri. È un luogo amato da chi pratica il naturismo proprio per questa sua tranquillità totale, immersa in una natura quasi intatta. Non aspettarti chiringuiti né lettini: porta acqua, ombra e provviste, perché qui c’è solo il mare. Per chi mette la solitudine in cima alla lista dei desideri, è una delle scelte più riuscite dell’isola.

Formentera 2 ore di snorkeling e tuffi dalle scogliere da una barca

2 ore di snorkeling e tuffi dalle scogliere da una barca

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Estany des Peix, la laguna senza onde

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Estany des Peix non è una spiaggia da bagno nel senso classico, ed è proprio questo che la rende speciale. È una laguna quasi del tutto chiusa, vicino al porto di La Savina, collegata al mare solo da uno strettissimo canale, sa Boca, largo una manciata di metri: il risultato è uno specchio d’acqua senza onde, dalla profondità che cresce con dolcezza esasperante: a decine di metri dalla riva sei ancora in piedi. Niente surf, dunque, ma il regno ideale per kayak, paddle, piccole barche a vela e per insegnare a nuotare ai bambini. La gente del posto vi lascia le imbarcazioni tirate in secca sulla sabbia. Verso ovest la laguna sfiora le vecchie saline e le zone paludose frequentate da uccelli migratori — gabbiani, cormorani e, nel vicino Estany Pudent, i fenicotteri rosa. Una Formentera diversa, lagunare e silenziosa, per chi ama l’acqua piatta e il birdwatching.

Playa de la Savina, la prima e l’ultima

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È la spiaggia che vedi appena scendi dal traghetto e quella che saluti prima di ripartire: Playa de la Savina presidia il porto principale dell’isola e ha più una vocazione pratica che da cartolina. Non è il litorale per cui si attraversa il Mediterraneo, ma ha il suo perché — è comodissima se hai un’ora prima dell’imbarco, se alloggi in zona o se vuoi un tuffo al volo senza pianificare nulla. L’acqua resta quella limpida di Formentera e i servizi del paese sono tutti a portata di mano, tra noleggi, bar e negozi. Consideralo un piccolo lusso logistico: poter mettere i piedi a mollo a due passi dalla biglietteria. Non la metterai tra i tuoi ricordi più epici dell’isola, ma è la dimostrazione che qui anche la spiaggia “di servizio” ha un’acqua che altrove sarebbe il clou della vacanza.

Playa de Sa Torreta

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L’isola di Espalmador è sicuramente una dei luoghi simbolo di Formentera. Caratterizzata da un paesaggio dove regna la natura più incontaminata, questa lingua di terra distante solamente 200 m da Ses Illetes, è sede di alcune delle più belle spiagge di Formentera.

Tra quelle più apprezzate rientra senza ombra di dubbio Playa de Sa Torreta, bellissima e deserta baia situata nella parte nord dell’isolotto. Nella maggior parte dei casi, questa viene visitata in barca, ma sono ugualmente numerosi i turisti che vi accedono sbarcando sulla spiaggia di S’Alga e percorrendo un percorso di circa 8 Km.

Playa de Sa Torreta, e più in generale l’isola di Espalmador, possono essere raggiunte, quindi, solamente in barca, di proprietà privata o con la Barca Bahia, imbarcazione che, quotidianamente, effettuata diversi tragitti partendo dal porto di La Savina.

Trascorrere una giornata sulla suggestiva isola di Espalmador rappresenta un’occasione unica per immergersi in un luogo senza tempo, quasi totalmente privo di costruzioni e interamente dominato dalla natura.

Formentera tour di Espalmador grotte e calette nascoste con snorkeling

tour di Espalmador, grotte e calette nascoste con snorkeling

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Playa de S’Alga

Playa de S Alga espalmador formentera

Precedentemente è già stato sottolineato come Espalmador rappresenti un luogo ricco di spiagge incantevoli dove poter ammirare la bellezza della natura più incontaminata e nuotare all’interno di acqua limpida e cristallina. Questa spiaggia vergine, da molti considerata parte di Formentera in virtù dell’estrema vicinanza con l’isola, è caratterizzata da una lunga distesa di sabbia bianca bagnata, circondata da dune e nulla più.

Proprio come nella maggior parte delle spiagge di Espalmador, luogo adibito alla pratica del nudismo, Playa de S’Alga sorge proprio in prossimità delle famose pozze fangose che fanno parte del Parvo Naturale di Ses Illetes. Oggigiorno casa di moltissime specie di uccelli, queste ultime erano un tempo famose per accogliere le migliaia di turisti che, convinti delle proprietà benefiche di questi fanghi, si immergevano all’interno delle pozze.

Attualmente, in virtù dello status di area protetta del luogo e a causa dell’elevata pericolosità della pratica precedentemente illustrata, il Consell Insular ha vietato l’accesso alla zona, ordinando anche di non effettuare più l’immersione all’interno di fanghi, ricchi di batteri estremamente pericolosi.

Spiagge nudiste di Formentera

Spiagge di Formentera per nudisti

A Formentera nessuna spiaggia è ufficialmente nudista e, allo stesso tempo, nessuna lo vieta: in Spagna il naturismo è legale ovunque, e qui è entrato nel paesaggio quanto la posidonia e i fichi nani. Spogliarsi, insomma, non scandalizza nessuno. Se cerchi le spiagge di Formentera per nudisti più frequentate da chi pratica il naturismo, il versante orientale di Es Trucadors — la lunga Playa de Llevant — è da sempre il punto di riferimento: selvaggia, ventosa e abbastanza vasta da garantirti un angolo tutto tuo, soprattutto se sei mattiniero.

Poco distante, anche Ses Illetes ha le sue zone dove il costume diventa opzionale, pur dividendo la sabbia con bagnanti vestiti e yacht all’ancora. Sul fronte sud, il minuscolo Caló des Mort e la tranquilla Es Ca Marí — storicamente cara ai naturisti tedeschi — sono i ritrovi classici, mentre chi vuole sparire del tutto punta all’appartata Es Ram o alla raccolta Sa Roqueta.

Il paradiso assoluto resta però l’isolotto di Espalmador, con la spiaggia di S’Alga: ci arrivi solo in barca, e proprio per questo è il regno indiscusso del naturismo, con i suoi riflessi rosati di residui corallini. Va detto che il topless a Formentera è la norma più che l’eccezione su quasi ogni arenile, anche quelli più affollati e familiari: è semplicemente parte del modo rilassato in cui l’isola intende il mare. L’unica regola non scritta è il rispetto reciproco: chi sta nudo e chi tiene il costume convivono senza alzare un sopracciglio.


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Riu Palace La Mola Formentera

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