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La prima cosa che capisci, appena scendi dal traghetto a La Savina, è che Formentera non è fatta per andare di fretta, e te lo dice prima ancora il paesaggio delle automobili. Niente aeroporto, niente semafori, pochissime strade asfaltate e una rete di sentieri sterrati che taglia l’isola da una parte all’altra: la tutela ostinata di questa natura ha tenuto lontano il cemento, e il prezzo da pagare è che spostarsi richiede un minimo di testa. Venti chilometri scarsi di terra piatta sembrano niente, eppure la domanda “come arrivo in spiaggia?” è la prima che ti poni mettendo piede sull’isola, idealmente già quando atterri a Ibiza, da cui parte il traghetto.
La buona notizia è che le opzioni non mancano e nessuna è davvero sbagliata: dipende da con chi viaggi, da dove dormi e da quanto vuoi muoverti. C’è lo scooter, il mezzo-simbolo dell’isola, e c’è la bicicletta, regina indiscussa dei trentadue percorsi verdi. C’è l’auto, comodissima ma soggetta al rigido regolamento Formentera.eco, e ci sono il taxi e l’autobus per chi non vuole guidare. C’è perfino la barca, per raggiungere le calette che da terra non vedrai mai. E poi c’è il quad, che però conviene toglierti dalla testa fin da subito, per ragioni che ti spiego più avanti. Ti racconto come muoverti su ognuno di questi mezzi, con i numeri da chiamare e qualche avvertenza per non prendere multe salate.
Muoversi a Formentera in scooter
Se Formentera ha un mezzo-feticcio, è lo scooter. È il motorino dell’anima hippie, quello che ti fa scendere verso una caletta con il vento in faccia e l’odore della macchia mediterranea nelle narici, e per la maggior parte dei visitatori è semplicemente il modo migliore di vivere l’isola. La conformazione pianeggiante ti perdona anche una cilindrata bassa: un 50 cc basta e avanza per andare ovunque. Trovi decine di noleggi al porto di La Savina e a Es Pujols, ma il consiglio vero è prenotare online e con largo anticipo, perché in alta stagione la disponibilità crolla e i prezzi salgono di conseguenza.
Sui requisiti la legge spagnola non scherza. Devi essere maggiorenne e avere la patente: con la B o la AM noleggi i ciclomotori da 50 e 110 cc, mentre per le moto da 125 cc serve la patente B conseguita da almeno tre anni. Al momento della prenotazione ti chiederanno documento d’identità e carta di credito, e ti conviene verificare che il prezzo includa l’assicurazione, altrimenti finisci per pagare un extra giornaliero. Il casco è obbligatorio e te lo allacci, perché Guardia Civil e polizia locale multano senza tante cerimonie. Un’ultima raccomandazione che sembra banale ma non lo è: gran parte delle strade non è asfaltata, quindi se non hai dimestichezza con le due ruote, valuta un altro mezzo.
Muoversi a Formentera in bicicletta
La bicicletta è l’altra grande protagonista, e in un certo senso è il mezzo che l’isola ha cucito addosso a se stessa. Formentera ha messo a sistema una rete di trentadue circuiti verdi, le Rutes Verdes, sentieri segnalati che ti portano da un punto all’altro in totale autonomia e in sicurezza, lontano dal traffico e senza nemmeno bisogno di una cartina. Pedalare qui non è un ripiego sportivo: è il modo giusto di assorbire il ritmo lento dell’isola, e se le gambe protestano c’è sempre la bici elettrica a salvarti la giornata.
C’è poi un vantaggio concreto che da solo vale il noleggio: la bicicletta è l’unico mezzo, insieme ai tuoi piedi, autorizzato a entrare gratis nelle spiagge di Ses Illetes e Llevant, dentro il Parco Naturale di Ses Salines, dove auto e scooter pagano l’accesso. Il rovescio della medaglia riguarda la sera. Con la scarsa illuminazione delle strade secondarie e i tratti sterrati, il rientro notturno in bici può diventare un’impresa poco allegra, e in quei casi la soluzione più sensata è abbandonare l’orgoglio e chiamare un taxi.
Muoversi a Formentera in auto
L’auto è la scelta più comoda se viaggi in famiglia o in gruppo: aria condizionata, spazio per ombrelloni e borse termiche, riparo dal sole e dal vento. Ma è anche il mezzo che richiede più attenzione burocratica, e qui devi leggere con cura. Dal 1° giugno al 30 settembre è in vigore il regolamento Formentera.eco, che fissa un tetto massimo di veicoli circolanti al giorno per preservare la tranquillità dell’isola. Se vuoi sbarcare con la tua auto devi prenotare e pagare una tassa giornaliera sul portale ufficiale di Formentera Eco, ricevere l’autorizzazione digitale e basta: il controllo avviene tramite telecamere che leggono le targhe al porto e lungo le strade, niente da esporre sul cruscotto. I posti sono limitati e si esauriscono presto, quindi muoviti appena hai le date.
Attenzione a una trappola classica: non puoi noleggiare un’auto a Ibiza e traghettarla a Formentera nei mesi estivi, è vietato e le assicurazioni isolane non ti coprono. La via semplice è noleggiare direttamente sull’isola, dove le flotte sono già conformi al numero massimo consentito e non devi nemmeno registrarti. Una volta a terra, occhio ai parcheggi: come da noi, le strisce blu sono a pagamento, le bianche gratuite, le gialle riservate a carico e scarico e le verdi ai soli residenti. Il pagamento si fa al parchimetro o, più comodamente, dall’app Flowbird con la carta. E ricorda che molte zone offrono sosta libera: lì basta il buonsenso di non intralciare gli altri.
Muoversi a Formentera in taxi
Il taxi è il jolly dell’isola, quello che tiri fuori quando hai prolungato la cena fino a notte fonda o quando devi raggiungere il porto all’alba per il traghetto. Negli anni il servizio è migliorato parecchio: d’estate i taxi viaggiano 24 ore su 24, mentre in inverno la centrale risponde dalle 9:00 alle 2:00. Non aspettarti né Uber né un’app dedicata, ma puoi prenotare anche via WhatsApp salvando in rubrica il numero della centrale. I mezzi non hanno tassametro: i conducenti seguono una tabella di tariffe fisse per tratta, quindi niente sorprese, e diversi accettano il pagamento con carta. Se viaggi in compagnia, il costo a testa diventa quasi ridicolo.
Ci sono fermate fisse nei punti che frequenterai di più, a partire da quella appena fuori dalla biglietteria dei traghetti a La Savina, così eviti il costo della chiamata. Per chiamare invece, al momento in cui scrivo, questi sono i numeri utili:
- Radio Taxi Formentera (centrale, anche WhatsApp): +34 971 32 23 42
- La Savina (porto): +34 971 32 20 02
- Es Pujols: +34 971 32 80 16
- Sant Francesc: +34 971 32 20 16
Tienine almeno uno a portata di mano se alloggi fuori dai centri abitati, perché lì un taxi al volo non passa.
Muoversi a Formentera in autobus
Non sono molti i turisti che scelgono il bus, e hanno torto a sottovalutarlo, perché è di gran lunga il modo più economico di girare l’isola. Il servizio è gestito da Autocares Paya e si appoggia su quattro linee attive tutto l’anno:
- la L1 collega il porto di La Savina a Es Pujols;
- la L2 è la tratta lunga che dal porto raggiunge El Pilar de la Mola toccando Sant Ferran, la capitale Sant Francesc, Es Caló e la zona di Migjorn;
- la L5 porta alla bellissima Cala Saona;
- la L7 unisce Es Pujols a Ses Illetes.
D’estate si aggiunge la linea turistica L3, pensata apposta per arrivare comodamente alle spiagge dal porto.
I biglietti si fanno a bordo dal conducente e il prezzo varia con la distanza: al momento in cui scrivo siamo intorno ai 2,25 euro per i percorsi brevi e ai 3,20 euro per quelli lunghi, con corsa gratuita per under 18 e residenti. Gli orari però cambiano di stagione e d’estate vengono rinforzati, quindi prima di affidarti al bus controlla linee e fermate sul sito ufficiale di Bus Formentera, perché i tempi di attesa possono essere lunghi e serve un minimo di organizzazione. Il limite vero è uno solo: la sera il servizio si ferma, quindi per i rientri notturni dovrai ripiegare sul taxi.
Muoversi a Formentera in quad
Mettiamola così: il quad, a Formentera, scordatelo. Per anni è stato di moda noleggiarlo da una spiaggia all’altra, ma oggi è di fatto fuori legge nei mesi che ti interessano. L’accesso al Parco Naturale di Ses Salines, e quindi a Ses Illetes e Llevant, gli è precluso dal 2016 per la rumorosità e per i danni che i suoi pneumatici aggressivi infliggono alle strade sterrate; dal 2019 ne è vietata del tutto la circolazione a luglio e agosto, dopo i troppi incidenti causati da turisti senza esperienza; e con il regolamento Formentera.eco il quad, di qualsiasi cilindrata, non può proprio entrare sull’isola dal 1° giugno al 30 settembre.
A rendere il quadro definitivo ci pensano le sanzioni: le multe partono da 1.000 euro e possono arrivare a 10.000, lette automaticamente dalle telecamere sulle targhe. Tradotto: anche se trovassi un noleggiatore disposto a dartene uno in bassa stagione, a prezzo ormai gonfiato dalla scarsità, non ne varrebbe la pena. Se cerchi quel pizzico di avventura, ripiega su una moto di buona cilindrata o, per restare in tema isola, sulla mitica Citroën Mehari, la spiaggina hippie anni Settanta che qui è un’istituzione.
Visitare Formentera in barca
Una delle cose più belle di Formentera sono le sue acque cristalline, e non c’è modo migliore di scoprirle che dal mare. Noleggiare una piccola imbarcazione, almeno per un giorno, ti regala accesso a calette e baie nascoste che da terra, in auto o in scooter, non raggiungeresti mai: piccoli angoli di paradiso che si aprono solo a chi arriva dall’acqua. Al porto di La Savina, e nella vicina Ibiza, trovi un’ampia gamma di opzioni, dal semplice gommone alla barca a vela.
Se non te la senti di metterti al timone, le numerose compagnie locali organizzano tour ed escursioni di gruppo in completa sicurezza, spesso con tappa all’isolotto di Espalmador, quella lingua di sabbia disabitata a nord di Formentera con le sue acque trasparentissime. È l’esperienza che trasforma una vacanza balneare in qualcosa che ti ricorderai, e l’unico modo di vedere l’isola dal punto di vista da cui, in fondo, è più bella: il mare.
Qual è il mezzo migliore per muoversi a Formentera?
Se devo darti una sintesi, eccola. Per la maggior parte dei viaggiatori lo scooter o la bicicletta sono la scelta giusta: economici, agili, perfetti per il ritmo dell’isola, e la bici ha pure il privilegio di entrare gratis a Ses Illetes. Se viaggi in famiglia o in gruppo, l’auto è più sensata, a patto di gestire per tempo il permesso Formentera.eco e di noleggiarla sull’isola. Bus e taxi sono l’accoppiata ideale per chi non vuole guidare affatto: l’autobus di giorno per risparmiare, il taxi la sera quando il bus si ferma. La barca è il lusso che vale la pena concedersi almeno una volta. E il quad, lo ripeto, lascialo perdere. Alla fine il segreto di Formentera è proprio questo: scegliere il mezzo più lento che la tua giornata si può permettere.
