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La Playa de Sa Torreta non si trova sull’isola di Formentera, e tanto vale metterlo in chiaro subito, prima che tu prenoti un ombrellone che non troverai mai. Si trova all’estremità settentrionale di Espalmador, l’isolotto incollato alla punta nord dell’isola, proprio sopra la penisola di Es Trucadors. È la più nascosta delle calette di Espalmador, l’ultima che incontri risalendo l’isola, e deve il suo nome alla Illa de Sa Torreta, lo scoglio appena al largo che chiude la baia come un tappo. È quel genere di spiaggia che premia chi ha voglia di faticare un po’: niente bagnino, niente bar, niente strada che ci arrivi, ma in cambio un mare che sembra dipinto e un silenzio che a Ses Illetes, ad agosto, ti sogni la notte. Se cerchi una cala dove non succede assolutamente nulla — nel senso più bello del termine — sei nel posto giusto.
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Nel dettaglio, Sa Torreta è poco più di duecento metri di arenile, una striscia larga sì e no una quindicina di metri, di sabbia chiara e finissima che scivola sotto un’acqua bassa e trasparente fino all’inverosimile. La ragione di tanta calma è tutta geografica: l’isolotto di Sa Torreta protegge la baia dal mare aperto al punto che le onde, qui, praticamente non entrano mai. Il risultato è un’acqua immobile, color vetro, talmente quieta da risultare quasi più ferma di quella della vicina S’Alga. È una spiaggia interamente pubblica e interamente selvaggia: nessun tratto in concessione, nessun hotel, nessuna doccia, nessun chiosco. Trovandosi dentro il Parc Natural de Ses Salines, qui non c’è alcun servizio, e questo significa che acqua, cibo, ombra e tutto il resto te li porti tu, perché sull’isola non comprerai nemmeno una bottiglietta. I fondali bassissimi e l’assenza di onde la renderebbero in teoria comodissima per i bambini, ma a differenza delle altre spiagge di Formentera più organizzate qui non c’è sorveglianza né rete telefonica affidabile, quindi il buon senso resta l’unico bagnino in servizio. È, da sempre, una spiaggia naturista e isolata, frequentata soprattutto dalle barche da diporto che vengono a dare fondo nella baia: l’unico “riconoscimento” che le serve è quel mare lì.
Cosa fare, a Sa Torreta? Poco, ed è esattamente il punto. La maschera e il boccaglio sono il vero programma della giornata, perché con questa trasparenza lo snorkeling lungo lo scoglio dell’isolotto vale già il viaggio; il resto è nuotare nell’acqua ferma, prendere il sole e leggere quel libro che ti porti dietro da tre estati. Da qui puoi incamminarti lungo Espalmador fino alla grande spiaggia di S’Alga, allungare il passo verso la vecchia torre di guardia che presidia l’isola — punto d’osservazione classico per i tramonti, visto che la baia guarda a ponente — e, se sei tipo da rituali, andare a sguazzare nelle celebri pozze di fango dell’isolotto, che generazioni di velisti spalmano addosso con una serietà che meriterebbe miglior causa. Di sport acquatici organizzati, kayak a noleggio o scuole di vela, qui non c’è nulla: chi ama SUP e pagaie se li porta dalla barca. E di bar, ristoranti e vita notturna, neanche l’ombra. Per un aperitivo al tramonto o due passi sul lungomare illuminato dovrai rimettere la prua verso Es Pujols, dall’altra parte del braccio di mare, dove la sera è tutta un’altra musica.
Quanto ai dintorni, sei nel cuore della parte più scenografica dell’arcipelago. A pochi colpi di remo o di motore c’è S’Alga, l’ancoraggio più famoso di Espalmador, e tutto attorno la penisola di Es Trucadors con due delle spiagge più note in assoluto, Ses Illetes e Platja de Llevant, separate da quel filo di sabbia che a tratti sparisce sott’acqua. Scendendo ancora verso La Savina trovi Cavall d’en Borràs, con le sue dune e i ginepri, ed Es Molí de Sal, il vecchio mulino del sale diventato ristorante affacciato sull’acqua. Verso est, Es Pujols resta il borgo di riferimento per dormire, mangiare e fare la spesa prima di tornare in barca. Sa Torreta è la ricompensa silenziosa al centro di tutto questo.
Sul quando andare, regolati così. La stagione balneare va da maggio a ottobre, quando il mare è caldo e il Pas de S’Espalmador attraversabile senza patemi. Luglio e agosto sono i mesi più vivaci e anche i più affollati: la baia si riempie di barche all’ancora e la pace di cui sopra va un po’ contrattata. I mesi ideali restano giugno e settembre, con acqua già o ancora tiepida, luce piena e molte meno imbarcazioni davanti. Nell’arco della giornata, vai presto se cerchi la baia tutta per te, o resta fino al pomeriggio inoltrato per il tramonto, che qui — esposizione a ovest, niente che ostacoli l’orizzonte — è di quelli che giustificano da soli la traversata.
Dove dormire a Playa de Sa Torreta
Su Sa Torreta, e su Espalmador in generale, non si dorme: l’isolotto è protetto e di fatto disabitato, niente hotel, niente case in affitto, niente campeggio. La base naturale è Formentera, e in particolare Es Pujols, il centro turistico più vicino alla punta nord dell’isola, dove trovi hotel, appartamenti e tutta la logistica per organizzare la giornata in barca. In alternativa c’è La Savina, il porto da cui partono i collegamenti, comodissima se vuoi avere i mezzi nautici a portata di mano, mentre Sant Ferran e gli altri nuclei interni restano una buona retrovia più tranquilla. In ogni caso, da qualunque di questi punti, Sa Torreta è una gita in giornata: si va, si sta, e prima di sera si torna.
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Come arrivare a Playa de Sa Torreta
Ci si arriva in due modi, e nessuno dei due prevede un parcheggio sotto l’ombrellone. Il primo, e di gran lunga il più sensato, è via mare: dal porto di La Savina — dove approdano anche i traghetti da Eivissa — con una barca a noleggio, un charter o un taxi-boat, dando fondo direttamente nella baia. Il secondo è a piedi, per palati avventurosi: si raggiunge la penisola di Es Trucadors lungo la lingua di terra che separa l’Estany Pudent dal mare, si arriva al Pas de S’Espalmador e si guada il braccio di mare quando è basso e calmo — un piccolo rito di passaggio locale, ma da non prendere alla leggera, perché con l’alta marea le correnti fanno sul serio. Una volta su Espalmador, si cammina fino alla costa nord. Tieni presente che i sentieri interni dell’isola sono poco visibili e per nulla segnalati: meglio costeggiare, mettendo in conto circa un’ora e mezza di cammino. Se hai dubbi, la barca vince sempre.
Dove si trova Playa de Sa Torreta
Playa de Sa Torreta si trova all’estremità settentrionale di Espalmador, l’isolotto che chiude a nord l’arcipelago di Formentera, separato dalla terraferma dal Pas de S’Espalmador, lo stretto braccio di mare proprio sopra la penisola di Es Trocadors. Siamo dentro il Parc Natural de Ses Salines d’Eivissa i Formentera, in uno degli angoli più protetti e meno costruiti delle Baleari. La baia guarda a ovest ed è riparata dal piccolo scoglio della Illa de Sa Torreta, che le dà il nome e le regala quel mare senza onde per cui, prima o poi, varrà la pena di fare un po’ di fatica.






