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Ci sono posti che ti spiegano un’isola meglio di qualsiasi cartina, e a Formentera quel posto è El Mirador. Se stai cercando cosa vedere a El Mirador Formentera, la risposta più onesta è: tutto il resto dell’isola, guardato da sopra. È un balcone naturale appollaiato sull’altopiano di La Mola, all’estremità orientale di Formentera, e da lassù lo sguardo scivola giù per la lingua di terra fino a Es Caló, scavalca l’istmo stretto come un braccio e va a posarsi su Ibiza, che se ne sta all’orizzonte come un’idea un po’ sfocata nelle giornate di foschia. In questa pagina ti porto su per la salita che ci arriva, ti racconto la vista e i tramonti che l’hanno reso famoso, il vecchio Camí Romà per chi vuole salire a piedi, la terrazza del ristorante El Mirador dove ti siedi con il mare davanti, il paese di El Pilar de la Mola con il suo mercatino hippy e il villaggio di pescatori di Es Caló de Sant Agustí, che sta giusto ai piedi dell’arrampicata.
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La vista sull’isola e su Ibiza all’orizzonte
La prima volta che arrivi al bordo dell’altopiano ti fermi senza volerlo, perché fino a un secondo prima avevi davanti solo strada e pini, e all’improvviso Formentera si apre tutta sotto di te. Da qui capisci quanto sia sottile: una striscia di terra beige stretta tra due mari che sembrano avere due temperamenti diversi, quello più mosso da un lato e quello liscio come uno smalto dall’altro. Il turchese non è un modo di dire, è proprio quel colore lì, quello che a raccontarlo sembri esagerare. Sotto di te vedi la costa che si assottiglia verso Es Caló, l’istmo che tiene insieme La Mola al resto dell’isola, e più in là, quando l’aria è pulita, il profilo di Ibiza appoggiato sul mare. È il tipo di panorama che ti fa venire voglia di restare zitto per un minuto, cosa che a me capita di rado.
Il tramonto dal Mirador
Se puoi scegliere l’ora, scegli il tardo pomeriggio. Il Mirador è orientato in modo che la luce, calando, prenda l’isola di taglio e la accenda, e il cielo passa dall’arancione al rosa a quel rosso un po’ teatrale che sembra messo lì apposta. Non sei mai davvero solo a quell’ora — c’è sempre qualcuno seduto sul muretto con l’aria di chi ha capito come funziona la serata — ma il posto è abbastanza grande da non farti sentire in coda. Porta con te qualcosa da metterti addosso: appena il sole scende, lassù tira una brezza che ti ricorda di essere in cima a un promontorio e non su una spiaggia.
La salita fino a La Mola
Arrivare al Mirador è già metà dell’esperienza, perché ci si sale per una strada di circa tre chilometri che si arrampica dall’altopiano con qualche tornante e pendenze che a tratti si fanno sentire. In auto o in scooter è una passeggiata; in bicicletta è una faccenda per gambe allenate, di quelle che a fine salita hanno qualcosa da dire. Man mano che sali, i pini e le sabine si diradano e la vista si allarga a ogni curva, così che ancora prima di parcheggiare hai già collezionato mezza dozzina di scorci che, uno a caso, sarebbero bastati come meta. È una di quelle strade dove la fatica di guardare fuori dal finestrino compete con la fatica di tenere gli occhi sull’asfalto.
Il Camí Romà, il sentiero per salire a piedi
Chi preferisce guadagnarsi il panorama con le proprie caviglie può salire a La Mola lungo il Camí Romà, il vecchio sentiero lastricato che qualcuno chiama Camino Romano. Se sia davvero romano o solo molto vecchio è una di quelle discussioni che appassionano più gli studiosi che i camminatori; quel che è certo è che il percorso taglia la macchia mediterranea, tra sabine contorte dal vento e pietra chiara, e ti porta su con un ritmo diverso da quello della strada asfaltata. Lungo il cammino spuntano tracce di muretti e resti che raccontano un passato più antico dell’ultimo turista in infradito. È una salita, non una passeggiata da dopopranzo, ma ti deposita in cima con la sensazione di aver meritato la vista.
La terrazza del ristorante El Mirador
Proprio di fronte al punto panoramico c’è il ristorante El Mirador, con una terrazza esterna e tavoli affacciati sul mare che rendono difficile concentrarsi sul menu. Si mangia cucina tradizionale spagnola, e il vero optional è il posto: pochi ristoranti ti servono un piatto con quel fondale lì incluso nel prezzo. Se vuoi allungare oltre, poco più su, a La Mola, trovi la brasserie Can Ribs e il ristorante tipico Sa Figuera, due indirizzi utili per chi decide di trasformare la salita al Mirador in una serata intera invece che in una sosta di venti minuti.
El Pilar de la Mola e il mercatino hippy

Il paese più vicino al Mirador è La Mola, e il suo cuore è El Pilar de la Mola, un pugno di case bianche che conserva l’aria autentica che il resto dell’isola a volte fatica a tenere. In estate qui va in scena la Fira Artesanal, il mercatino hippy che è quasi un’istituzione: banchi di artigiani, bigiotteria fatta a mano, tessuti, musica e quel misto di autentico e messo-in-scena che i mercatini di Formentera portano avanti da decenni con sorprendente convinzione. Se prosegui ancora oltre il paese, la strada finisce al Faro de la Mola, il faro piantato sulla scogliera all’estremità dell’isola, altra tappa naturale per chi è salito fin quassù.
Dove dormire vicino a El Mirador Formentera
La base più comoda è Es Caló de Sant Agustí, il villaggio di pescatori che sta proprio ai piedi della salita: qui trovi soprattutto piccoli appartamenti e case affacciate sul mare, l’ideale se vuoti svegliarti a due passi dall’attacco della strada per La Mola. Chi preferisce dormire in alto, immerso nella quiete dell’altopiano, può cercare tra le sistemazioni sparse intorno a El Pilar de la Mola, più isolate e silenziose. In tutta la zona non aspettarti grandi resort: la cifra è quella delle strutture piccole, familiari, dove la vista conta più del numero di stelle.
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Come arrivare a El Mirador Formentera
Da qualunque punto dell’isola — il porto di La Savina, Es Pujols, Sant Ferran — si punta a est e si segue la strada principale che porta a La Mola. Si attraversa Es Caló, si imbocca la salita e da lì è impossibile sbagliare: la strada sale, l’isola si stringe e non ci sono deviazioni misteriose. Auto e scooter sono i mezzi più pratici, la bicicletta è un’opzione onesta solo se hai gambe e voglia. Non essendoci molto oltre, di fatto sali fin quasi alla fine di Formentera, e il Mirador ti viene incontro poco prima del faro.
Quando andare a El Mirador Formentera
Il momento migliore è il tardo pomeriggio, per prenderti il tramonto, oppure la prima mattina se cerchi silenzio e luce pulita per le foto, evitando le ore centrali quando il sole picchia dall’alto e appiattisce tutto. In estate ci sono i giorni di mercato a El Pilar de la Mola, comodi da abbinare alla salita ma anche i più affollati; se puoi scegliere la stagione, la primavera e l’inizio autunno ti regalano la stessa vista con metà della gente e un clima più clemente per la strada in salita.
Dove si trova El Mirador di Formentera
El Mirador si trova all’estremità orientale di Formentera, sull’altopiano di La Mola, lungo la strada che sale da Es Caló de Sant Agustí prima di arrivare al Faro de la Mola. È il punto più alto e scenografico di questa parte dell’isola, nell’arcipelago delle Baleari, con lo sguardo rivolto a ovest sul resto di Formentera e, all’orizzonte, sul Mediterraneo che separa l’isola da Ibiza.






