I mercatini hippie di Formentera: l’eredità di un’isola che negli anni ’60 divenne rifugio

Guida ai mercati serali e settimanali tra artigianato, musica e lo spirito libero che ancora si respira sull’isola.

Di tutta l’eredità che gli hippie hanno lasciato a Formentera negli anni Sessanta e Settanta, i mercati locali sono la parte che ha avuto la sorte più curiosa: invece di sciogliersi al sole come tante mode di quegli anni, si sono trasformati in un mestiere. I mercatini hippie non sono soltanto posti dove fare acquisti, ma quel che resta — vivo e in buona salute — dello spirito di quando l’isola era il rifugio dei figli dei fiori, chiamati dai locali “peluts”, i pelosi. Oggi quel fermento creativo si è fatto artigianato serio, e in questa guida ti porto tra tutti i banchi che contano: il mercatino di La Mola, il re indiscusso sull’altopiano; quello artistico di Sant Ferran attorno alla leggendaria Fonda Pepe; il vivace mercatino serale di Es Pujols con lo storico Juan; quello mattutino e chic di Sant Francesc, la capitale; e il mercatino del porto di La Savina, il primo che ti accoglie appena sbarcato. Ti racconto da dove vengono, cosa cercare in ognuno, quando si tengono e come incastrarli tutti senza impazzire.


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L’eredità dei “peluts” e la Carta de Artesano

Per capire questi mercati bisogna tornare a quando Formentera era selvaggia, povera e dimenticata, e proprio per questo divenne il porto sicuro di una generazione che cercava pace e libertà a buon mercato. I “peluts” si fermarono, si misero a lavorare il cuoio, l’argento, il vetro e la ceramica, e da quell’arrangiarsi nacque una tradizione. La cosa notevole è che non si è degradata in bancarella di paccottiglia: a tenere alta l’asticella c’è la Carta de Artesano, il certificato che molti espositori devono possedere e che garantisce che ogni pezzo sia stato fatto interamente a mano nei laboratori dell’isola. È la differenza fondamentale tra un souvenir e un oggetto: qui, nei mercati migliori, non trovi roba industriale ma pezzi unici, ed è bene saperlo prima di confrontare i prezzi con quelli di un negozio qualunque.


Approfondimento: Come muoversi a Formentera


Il mercatino di La Mola

Mercatino de La Mola formentera

Se hai deciso di visitare un solo mercatino, che sia questo. Il mercatino de La Mola è l’istituzione capostipite, con oltre quarant’anni di storia alle spalle, ed è diventato il simbolo stesso dell’artigianato dell’isola. Si tiene nella piazza di El Pilar de La Mola ogni mercoledì e ogni domenica pomeriggio, da inizio maggio a metà ottobre, dalle quattro fino a tarda sera, e attira gente da ogni angolo di Formentera che sale fin quassù per respirare un’aria d’altri tempi. Il cuore è la piazzetta centrale, riconoscibile per l’iconico mosaico multicolore che raffigura una colomba: lì, mentre il sole cala, si alternano musicisti dal vivo e non è raro vedere persone di ogni età ballare tra i banchi, vecchi residenti hippie e turisti mescolati senza imbarazzo.

È anche il posto giusto per spendere bene: gioielli in argento che riprendono le forme della natura, borse in cuoio lavorate con tecniche antiche, e le espadrilles fatte a mano, le calzature tipiche. Un avvertimento pratico, che vale doppio nei giorni di mercato: La Mola è il punto più alto dell’isola e ci si arriva per una delle strade più panoramiche delle Baleari, ma il parcheggio lassù è molto limitato. Meglio salire in scooter, godendosi i tornanti tra i profumi della macchia mediterranea e magari fermandosi al Mirador per una foto dall’alto, piuttosto che girare a vuoto in cerca di posto auto.


Approfondimento: Cosa vedere a Formentera


Il mercatino di Sant Ferran

Mercatino di Sant Ferran Formentera

Se La Mola è il re, il mercatino hippie di Sant Ferran è l’anima. È il mercatino più affascinante per chi cerca il lato culturale dell’isola, perché qui il protagonista non è il souvenir ma l’arte: la zona pedonale si trasforma in una mostra a cielo aperto dove pittori, scultori e fotografi locali espongono opere ispirate alla luce e alla natura delle Baleari. Si tiene cinque sere a settimana — lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato — dalle 20:30 a mezzanotte, da inizio giugno a fine settembre, e si sviluppa attorno alla piazza della chiesa e alla storica Fonda Pepe, il locale leggendario che negli anni d’oro fu ritrovo di musicisti e artisti di passaggio. L’atmosfera è intima: puoi osservare un pittore mentre finisce una tela o chiacchierare con lui davanti a un bicchiere di vino, e il venerdì la piazza si anima di piccoli concerti acustici. Qui si compra qualità vera — acquerelli che ritraggono angoli nascosti dell’isola, sculture in legno recuperato dal mare, fotografie d’autore. Le bancarelle qui a Sant Ferran aprono tardi, verso le 20:30, il che lo rende la meta perfetta per dopo cena, quando hai già mangiato in uno dei ristoranti storici intorno alla piazza.

Il mercatino di Es Pujols

mercatino es pujols formentera

Es Pujols è la località più dinamica e nottambula di Formentera, e il suo mercatino è il più amato tra quelli serali. Si svolge ogni sera, dalle sette a mezzanotte, da inizio maggio a metà ottobre, lungo il lungomare pedonale, e trasforma la passeggiata in un salotto a cielo aperto illuminato da lucine colorate che fanno a pugni, piacevolmente, con il buio del mare. È la tappa giusta per chi, dopo una giornata in spiaggia o una cena in centro, vuole il lato più frizzante dell’isola. L’icona qui è il mitico Juan, una vera istituzione: la sua storica bancarella gialla è lì da decenni, e i braccialetti, le collanine e le cavigliere di minuscole perline colorate che realizza a mano sono diventati negli anni il souvenir più amato di Formentera. Intorno trovi occhiali vintage, anelli e orecchini dal design ricercato e mille piccoli oggetti che sanno di mare e di sole. Se alloggi nelle zone interne e vuoi muoverti in autonomia, qui conviene arrivare in auto, possibilmente verso l’ora dell’aperitivo, quando è più facile parcheggiare e si accendono le luci sul lungomare.

Il mercatino di Sant Francesc

Mercatino di Sant Francesc Formentera

Diverso da tutti gli altri è il mercatino di Sant Francesc, perché è l’unico schiettamente mattutino. Si tiene tra le stradine pedonali intorno alla piazza principale e all’antica chiesa fortificata, tutti i giorni tranne la domenica, dalle dieci alle due, da inizio maggio a metà ottobre. Essendo Sant Francesc la capitale, il suo mercato ne rispecchia l’eleganza discreta: gli espositori si integrano con le boutique del centro creando un percorso continuo tra artigianato e moda, in un’aria chic ma informale, tra il profumo dei dolci appena sfornati e il chiacchiericcio dei passanti. È celebre soprattutto per l’abbigliamento: capi in lino, vestiti in tessuti naturali, gioielli in argento dalle linee pulite, cinture in cuoio lavorate, borse in tessuto fatte a mano. È la sosta logica prima del mare — il momento ideale è verso le dieci e mezza, quando l’attività è a pieno regime ma il caldo non ti ha ancora costretto alla resa, giusto il tempo di comprare un pareo nuovo e scattare due foto al centro storico.

Il mercatino di La Savina

mercatino la savina formentera

Il mercatino di La Savina è il benvenuto sull’isola: disposto lungo la passeggiata del porto, sul molo, è la prima cosa che vedi appena sceso dal traghetto, con i banchi affacciati sui traghetti in manovra e sugli yacht ormeggiati. Si tiene tutti i giorni, dalle undici a mezzanotte, da inizio giugno a metà settembre, e l’aria è quella tipicamente internazionale e rilassata di un porto, particolarmente suggestiva all’ora del tramonto sulla passerella di legno. L’offerta qui a La Savina è la più turistica del lotto — parei variopinti, occhiali da sole, decorazioni marine per la casa, cappelli di paglia — ed è il posto dell’acquisto d’impulso, più che del pezzo da collezione. Il suo vantaggio è tutto nel tempismo: appena sbarcato, mentre aspetti di ritirare l’auto o lo scooter a noleggio, curiosare tra questi banchi è il modo più rapido per entrare nel mood della vacanza senza restare impalato sotto il sole.

Come muoversi tra i vari mercatini

Il segreto per godersi i mercatini hippie di Formentera è incastrarli nel ritmo della giornata invece di rincorrerli. I due serali più facili — Es Pujols, aperto ogni sera, e La Savina — si visitano dopo cena senza programmare nulla; Sant Ferran segue la stessa logica notturna ma chiude la domenica e il mercoledì, quindi tienilo a mente. Sant Francesc è invece roba da mattina, perfetto da abbinare a una colazione in piazza prima della spiaggia. L’unico che impone una scelta è il re: La Mola si tiene solo il mercoledì e la domenica pomeriggio, perciò conviene bloccare in anticipo uno di quei due giorni e salire sull’altopiano con calma. Una giornata tipo, se vuoi, può tenerli insieme tutti e tre i registri: mercatino mattutino a Sant Francesc, mare nel pomeriggio, e mercatino serale a Es Pujols o Sant Ferran — riservando un mercoledì o una domenica all’ascesa a La Mola, che da sola vale il viaggio.


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