Mercatino de La Mola

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La prima volta che sono salito fin quassù, all’estremità più alta e remota di Formentera, ho capito che cosa vedere al Mercatino de La Mola non si esaurisce nelle bancarelle. C’è una regola che governa tutto — chi vende deve essere chi crea — e da quella regola discende ogni cosa: i gioielli d’argento con la lucertola dell’isola, le ceste di vimini e i senallons, gli oggetti intagliati nel legno di sabina, i lini bianchi in stile Adlib, i quadri che provano a fissare quei blu impossibili. C’è la musica dal vivo che riempie la piazza quando il sole comincia a calare, c’è la salita lungo la PM-820 con le sue curve, la sosta quasi obbligata al Mirador, e a due passi il faro che qui chiamano senza mezzi termini la fine del mondo. Il mercato apre da inizio maggio a metà ottobre, il mercoledì e la domenica, e in queste righe ti racconto cosa troverai, come arrivarci e quando vale la pena farlo.

Chi vende è chi crea

La cosa che distingue La Mola da qualunque mercato turistico l’ho capita parlando con una donna dietro un banco di ceramiche, mentre le chiedevo dove le comprasse all’ingrosso. Mi ha guardato come se le avessi chiesto dove comprava i figli. Qui vige una regola d’oro semplice e inflessibile: il venditore deve essere il creatore. Niente roba prodotta in serie, niente importazioni travestite da artigianato locale. Ogni pezzo che vedi — il gioiello, l’articolo in pelle, il quadro, la ceramica — è stato disegnato e fabbricato a mano nei laboratori dell’isola da chi te lo sta porgendo. È l’ultima trincea dello spirito hippie che negli anni Sessanta rese celebre Formentera, e contro ogni previsione ha tenuto. Questo cambia il modo in cui cammini tra i banchi: non stai facendo shopping, stai conoscendo delle persone che ti spiegano come hanno fatto la cosa che hai in mano.

Cosa porti a casa

Se cerchi un ricordo vero — un record, come dicono qui — questo è il posto. Tieni presente che alcuni dei banchi più piccoli preferiscono i contanti, anche se molti artigiani ormai accettano la carta; nel paese c’è un bancomat, ma nei giorni di mercato fa code che mettono alla prova la pazienza. Oltre agli oggetti che ti descrivo qui sotto, troverai anche dipinti e quadri ispirati all’isola, con i suoi colori e le sue sfumature.

Gioielli con la lucertola dell’isola

I gioielli sono la prima cosa che cattura l’occhio: argento e oro lavorati per replicare la silhouette di Formentera o la sua lucertola, quella Podarcis endemica diventata negli anni il simbolo dell’isola. Sono pezzi piccoli, sobri, pensati più per essere portati che esibiti.

Ceste di vimini e senallons

Le ceste intrecciate e i senallons — le borse e i contenitori tradizionali delle Baleari — qui vengono reinterpretati con tagli più moderni senza perdere la mano antica. È il tipo di oggetto che usi per la spesa e poi ti accorgi che ti è sopravvissuto di vent’anni.

Il legno di sabina

La sabina è il ginepro autoctono che cresce piegato dal vento su tutta l’isola, un legno durissimo e profumato che gli abitanti usano da secoli. A La Mola lo trovi trasformato in decorazioni e piccoli oggetti che conservano quell’odore resinoso anche a casa, mesi dopo.

I lini bianchi in stile Adlib

Lo stile Adlib è la moda bohémien delle Baleari: tessuti naturali, lini e cotoni quasi sempre bianchi, tagli semplici. Funziona perfettamente con la luce e il caldo dell’isola, ed è una di quelle cose che compri pensando “questa la metto solo qui” e poi finisci per indossare ovunque.

La musica nella piazza

Quello che trasforma una passeggiata tra i banchi in una serata è la musica. Nella piazza centrale band locali e musicisti di passaggio improvvisano sessioni che non hanno niente di organizzato e proprio per questo funzionano. Capita di sederti su un muretto a sentire un tizio con una chitarra mentre la luce vira all’arancione, e di restare lì molto più a lungo del previsto. È l’ora in cui il mercato smette di essere un posto dove comprare e diventa un posto dove stare.

Il faro e la fine del mondo

Non commettere l’errore che fanno in molti, cioè ripartire appena finiti gli acquisti. A un paio di chilometri dal mercato c’è il Faro de La Mola, piantato su scogliere che precipitano per oltre centoventi metri sul mare aperto. Lo chiamano la fine del mondo e, una volta arrivato lì sopra con il vento e il silenzio assoluto davanti, fai fatica a trovare un’espressione migliore. È il punto perfetto per guardare il sole calare e prenderti qualche minuto prima di rimetterti in sella.

La sosta al Mirador

In salita, prima di raggiungere il paese, fermati al Mirador de Formentera. Da quassù vedi l’isola intera nella sua forma a stivale — o a pantaloni, a seconda di quanto sei stanco — con i riflessi blu che cambiano a ogni ora. È uno dei pochissimi punti da cui abbracci con lo sguardo entrambi i lati di Formentera nello stesso momento. C’è anche un ristorante di cucina tradizionale con una terrazza panoramica, e se al ritorno trovi il tramonto sull’isola da qui, hai chiuso la giornata nel modo giusto.

Dove dormire vicino al Mercatino di La Mola

El Pilar de la Mola è un paese tranquillo dove la gente vive tutto l’anno, e di sistemazioni quassù ne trovi pochissime: non è la zona dove ti conviene avere la base. La logica dell’isola è un’altra. Quasi tutti dormono più verso il centro o vicino alle spiagge — nei dintorni di Sant Francesc Xavier, a Es Pujols o a Sant Ferran de ses Roques — e salgono a La Mola in serata per il mercato. Aspettati case vacanza, piccoli hotel e appartamenti a conduzione familiare più che grandi strutture: Formentera ha fatto del basso profilo una scelta di stile.

Come arrivare al Mercatino di La Mola

Sull’isola si arriva in traghetto da Ibiza, perché un aeroporto qui non esiste e questa è parte del suo fascino. Dal porto, raggiungere La Mola significa attraversare Formentera quasi per intero lungo la strada principale, la PM-820, superare il villaggio di Es Caló de Sant Agustí e affrontare le celebri curve che salgono all’altopiano. Il mezzo giusto è lo scooter, senza discussioni: nei giorni di mercato il borgo si riempie e mentre le auto girano mezz’ora a caccia di parcheggio, tu lasci lo scooter a pochi metri dall’ingresso. La salita è fresca e in parte ombreggiata, una benedizione a luglio e agosto. Se viaggi in due, un 125cc affronta la pendenza con molta più tranquillità di un 50cc. Un’ultima cosa pratica: fai benzina prima, perché il distributore più vicino sta dalle parti di Sant Ferran, parecchi chilometri prima di arrivare.

Quando andare al Mercatino de La Mola

Il mercato è stagionale e segue il bel tempo: apre da inizio maggio a metà ottobre, soltanto il mercoledì e la domenica, dalle 16:30 alle 22:00. L’affluenza più forte è tra le 18:30 e le 20:00, quando i banchi si affollano e parlare con gli artigiani diventa difficile. Se vuoi girare con calma e farti raccontare le cose, arriva all’apertura: avrai il mercato quasi per te per un’oretta. Poi lascia che la giornata scivoli verso il tramonto, perché è in quel momento — tra la musica nella piazza e la luce che si abbassa sul faro — che La Mola dà il meglio di sé.

Dove si trova il Mercatino de La Mola

Il mercato si tiene a El Pilar de la Mola, il paese arroccato sull’altopiano che chiude Formentera alla sua estremità orientale, nel punto più alto e remoto dell’isola. Sei alla fine della strada principale, nelle Baleari, su un promontorio che si affaccia sul mare aperto a oltre cento metri d’altezza. Più in là di così, a Formentera, non si va.