Es Racó Fondo: la spiaggia più lunga e la più libera di Migjorn

Dune, mare sicuro per i bambini e i chioschi più belli dell’isola, a sud di Sant Ferran: ecco perché Es Racó Fondo è la spiaggia di Formentera che torno sempre a cercare.

La spiaggia di Es Racó Fondo è il tratto più lungo della costa di Migjorn, il versante meridionale di Formentera che corre per quasi sei chilometri da Es Mal Pas fino a Es Copinar. La trovi più o meno a metà di quel nastro di sabbia, dopo aver superato Sant Ferran de ses Roques e infilato uno degli svincoli che scendono verso sud lungo la strada per La Mola. È una spiaggia di dune, larga, dorata e — diciamolo subito — molto più tranquilla di quanto la sua fama da cartolina lascerebbe immaginare: qui non c’è la calca di Ses Illetes, ma una distesa aperta sul mare in cui trovare un buco di asciugamano libero resta possibile anche a Ferragosto. Se cerchi acqua trasparente, l’ombra della pineta alle spalle e un mare adatto tanto alle famiglie quanto a chi vuole sparire per qualche ora, Es Racó Fondo è il posto.

Nel dettaglio, Es Racó Fondo è il segmento più esteso dell’intera Platja de Migjorn, e la cosa si nota: cammini, cammini, e la sabbia continua. È un arenile dunale tra i meglio conservati delle Baleari, cugino stretto delle ben più celebrate dune di Illetes, con la differenza che qui guarda dritto a sud, verso il mare aperto, senza le secche basse che altrove smorzano le onde. La sabbia è chiara e in certi punti la spiaggia si allarga fino a una ventina di metri; alle spalle, un sistema di dune fragili protetto da recinzioni e da una lunga passerella di legno che corre parallela alla riva, pensata per collegare i diversi accessi senza calpestare la vegetazione e per evitarti il supplizio di mezzo chilometro a piedi nudi sulla sabbia rovente in cerca del chiosco. I fondali digradano dolci e sabbiosi, riparati nei mesi estivi dai venti che invece flagellano il nord dell’isola, e questo rende l’acqua bassa e sicura per i bambini; l’unico neo, da cronista onesto, è che in certi tratti e in certe giornate il mare deposita banchi di posidonia spiaggiata — alghe, per intenderci — che fanno parte del prezzo da pagare per uno degli ecosistemi marini più sani di tutte le spiagge di Formentera. Non ci sono stabilimenti a ingoiare l’arenile: i tratti sono liberi, intervallati da chioschi, e la nudità qui è di casa da quando, negli anni Sessanta, i primi hippie decisero che a Formentera il costume era opzionale.

Le cose da fare, a Es Racó Fondo, hanno tutte un ritmo lento. La passeggiata classica è quella lungo la battigia o sulla passerella, che ti porta da un capo all’altro del litorale costeggiando le dune; chi ha voglia di muoversi può proseguire verso i tratti vicini — Es Ca Marí a ovest, Es Còdol Foradat ed Es Valencians a est — collezionando un nome catalano dietro l’altro. Il vero cuore sociale, però, sono i chioschi: qui sorge il leggendario Blue Bar, una creatura blu e ipnotica piantata sulla sabbia fin dagli anni Settanta, più il chiosco Lucky e, poco distante, il ristorante Can Dani per chi vuole alzare l’asticella e mangiare da stella Michelin con i piedi ancora insabbiati. Il mare calmo invita a nuotare, a fare snorkeling sulle macchie di posidonia o a noleggiare un SUP, ma la specialità della casa è un’altra: il tramonto. Nonostante l’orientamento a sud lasci immaginare il contrario, da Es Racó Fondo il sole che cala sull’orizzonte, visto da uno sgabello del Bluebar con un drink in mano, è uno di quei momenti per cui valeva la pena prendere il traghetto. La vita notturna, intesa alla maniera di Ibiza, qui non esiste: si finisce a chiacchierare al chiosco finché non spengono le luci, e va benissimo così.

I dintorni si esplorano in pochi minuti di scooter. A est, infilata tra le rocce sotto le falesie, ti aspetta Caló des Mort, una minuscola cala di sabbia con le capanne dei pescatori che è forse l’angolo più fotografato e meno raccontato di Migjorn; più avanti la spiaggia diventa Es Arenals ed Es Copinar, i tratti più attrezzati e accessibili. Verso l’interno, la strada per La Mola sale fino al faro che svetta sulla scogliera più alta dell’isola e ai mercatini hippie di Pilar de la Mola e di Sant Ferran, dove tra ceramiche e bigiotteria respiri quel che resta dell’anima sessantottina del posto. Sull’altro versante, a nord, ci sono Es Caló de Sant Agustí e le calette di Ses Platgetes, perfette per lo snorkeling, e il paese vivace di Es Pujols, regno storico dei vacanzieri italiani.

Quanto al periodo, la stagione balneare va più o meno da maggio a ottobre, ma ogni mese ha il suo carattere. Luglio e soprattutto agosto sono i più vivaci e affollati — relativamente, perché Es Racó Fondo è abbastanza lunga da assorbire la folla senza farti sentire in coda alle poste. I mesi che preferisco sono giugno e settembre: acqua ancora calda, chioschi aperti, luce lunga e metà della gente. Maggio e ottobre ti regalano la spiaggia quasi tutta per te, a patto di accettare qualche chiringuito chiuso. Durante la giornata, il mattino presto premia chi cerca silenzio e mare liscio come l’olio, mentre il tardo pomeriggio è il momento del rito del tramonto. Evita, se puoi, l’ora di pranzo di una domenica d’agosto: anche il paradiso ha i suoi orari di punta.

Dove dormire a Es Racó Fondo

Es Racó Fondo è spiaggia e basta: non ha alberghi piantati sull’arenile, e meglio così. Per dormire vicino conviene puntare su Sant Ferran de ses Roques, il paese di riferimento a pochi minuti di strada verso nord, che mescola hostal a conduzione familiare, ristoranti e una buona base logistica per raggiungere tutta Migjorn. Lungo la fascia di Migjorn, comunque, trovi appartamenti, piccoli hotel e strutture familiari immerse nella pineta, mentre chi vuole più movimento serale può appoggiarsi a Es Pujols, il centro più animato dell’isola, o alla tranquilla Es Caló sul versante nord. In alta stagione, qualunque sia la scelta, prenota con largo anticipo: Formentera è piccola e i letti finiscono in fretta.

Come arrivare a Es Racó Fondo

Si parte sempre dal porto di La Savina, l’unico ingresso dell’isola, dove attraccano i traghetti da Ibiza. Da lì segui la strada principale verso est, oltrepassi Sant Francesc Xavier e poi Sant Ferran de ses Roques, e ti immetti sulla via per La Mola. Superato Sant Ferran, scendono verso sud diversi svincoli sterrati che portano ai vari accessi di Es Racó Fondo: quello più occidentale si trova intorno al chilometro 7,1, l’accesso centrale al chilometro 7,8 (segui le indicazioni per il chiosco Lucky o per il Bluebar), mentre il varco più orientale, al chilometro 8,5 circa all’altezza di Can Dani, ha un parcheggio talmente minuscolo che ci entrano a malapena moto e biciclette. Scooter o auto a noleggio sono il mezzo ideale; in bici è fattibile, ma con un po’ di sterrato nel finale.

Dove si trova Es Racó Fondo

Es Racó Fondo si trova sulla costa meridionale di Formentera, nel cuore della lunga Platja de Migjorn, nelle vicinanze di Sant Ferran de ses Roques. È incastonata a metà del litorale di Migjorn, tra il tratto di Es Ca Marí a ovest ed Es Còdol Foradat a est, lungo la strada che da La Savina sale verso il faro di La Mola.