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Tra tutte le torri di difesa di Formentera, la Torre de sa Punta Prima — conosciuta anche, più semplicemente, come Torre de Punta Prima — è quella che ti accoglie senza farti faticare troppo. Si erge maestosa sui dirupi di Punta Prima, all’estremità orientale dell’isola, e basta uno sguardo per capire perché nel Settecento la piazzarono proprio qui: da lassù lo sguardo abbraccia tutta la costa est, pronto a cogliere qualsiasi vela sospetta all’orizzonte. È la più grande delle quattro torri dell’isola, e a differenza delle sue cugine arroccate nel sud più selvaggio, questa la raggiungi con relativa facilità, il che la rende una tappa quasi obbligata per chi ama mettere insieme storia e natura senza doversi sobbarcare lunghe camminate.
C’è poi un dettaglio che la distingue da tutte le altre: mentre il resto di Formentera fa incetta di tramonti, la Torre de sa Punta Prima guarda a est e regala albe da togliere il fiato, con i dirupi de La Mola a fare da sfondo. Ti racconto cos’è, cosa si vede da lassù, come arrivare, quando andare e dove si trova.
Cosa sapere sulla Torre de sa Punta Prima
Prima di metterti in marcia, ecco l’essenziale: che cos’è questa torre e perché è la più imponente dell’isola, cosa puoi ammirare dalla sua posizione affacciata sull’alba, e quale ruolo svolgeva nella rete di difesa che un tempo proteggeva Formentera dai pirati. Tre tasselli che trasformano una costruzione di pietra in uno dei punti più suggestivi della costa orientale.
La più grande delle quattro torri di Formentera
La Torre de sa Punta Prima fu costruita tra il 1762 e il 1763 sotto la direzione del capitano generale delle Isole Baleari, Francisco de Paula Bucarelli y Ursúa, con l’obiettivo di proteggere l’isola dalle incursioni dei pirati che in quegli anni devastavano la regione. È la più grande delle quattro torri di Formentera, e proprio dalla sua posizione elevata manteneva il contatto visivo con le Torri di Espalmador e di Sa Gavina e con l’iconica chiesa-fortezza di Sant Francesc: una catena di sguardi incrociati indispensabile per trasmettere gli allarmi. Anni di vento e intemperie ne avevano eroso l’esterno, ma un restauro integrale diretto dall’architetto Josep Ferrer Llaneras — comprensivo della ricostruzione del muro di vedetta e del parapetto — le ha restituito il suo splendore originario, con i lavori conclusi nel 2003. Come per le altre torri dell’isola, va detto subito che all’interno non si può accedere: la visita è esterna, ma la facciata meticolosamente restaurata vale comunque il viaggio.
Cosa si vede dalla Torre de sa Punta Prima
Il momento clou, qui, è l’alba. Dando le spalle alla torre e guardando verso est, con i maestosi dirupi de La Mola sullo sfondo, assisti a uno di quegli spettacoli che sembrano dipinti: il sole che emerge dall’orizzonte e tinge ogni cosa di una tavolozza di colori da sogno. Nei giorni di vento di Levante lo scenario cambia registro e diventa quasi epico, con le onde che ruggiscono e si infrangono sugli scogli ai piedi della torre. Una raccomandazione che ti faccio con convinzione: la zona è fatta di dirupi di notevole altezza e non ci sono barriere a impedirti di avvicinarti al ciglio, e in passato qualche imprudenza è costata cara — muoviti con la massima cautela, soprattutto se hai la macchina fotografica in mano e la testa tra le nuvole.
Le torri di difesa e i segnali di fuoco
La Torre de sa Punta Prima faceva parte di una rete di torri erette lungo la costa per sorvegliare l’arrivo delle temibili navi pirata provenienti dall’Oriente e dal Nord Africa. Il suo compito era vegliare sul versante orientale dell’isola e dare l’allarme al primo segno di pericolo: le notti più buie si illuminavano di segnali di fuoco, mentre nelle ore di luce il messaggio correva di torre in torre tramite il fumo, raggiungendo le altre vedette e la popolazione residente. Era un sistema rudimentale ma efficacissimo, da cui dipendeva la possibilità stessa di organizzare in tempo le difese. Sedersi oggi ai piedi di questa torre, dove un tempo i guardiani scrutavano il mare con il fiato sospeso, è il modo migliore per misurare quanta strada abbia fatto Formentera, da rifugio minacciato dai pirati a paradiso di tranquillità.
Dove dormire alla Torre de sa Punta Prima
Qui, a differenza delle torri perse nel sud dell’isola, dormire vicino non è affatto un problema — anzi, è uno dei vantaggi che rendono questa visita così comoda. La torre sorge infatti a breve distanza da Es Pujols e Sant Ferran, i due paesi collegati dalla strada da cui parte l’accesso: Es Pujols, in particolare, è la località più vivace di Formentera, con le sue spiagge, i suoi locali e una ricca offerta di alberghi e appartamenti a due passi dal mare. Negli anni Settanta, del resto, attorno a Punta Prima è cresciuto un piccolo insediamento urbano — il che toglie alla torre un po’ di selvaticità ma le regala in cambio servizi a portata di mano, al punto che lungo la stessa strada d’accesso trovi anche l’unico hotel della zona. Scegliendo come base Es Pujols o Sant Ferran, insomma, ti ritrovi la Torre de sa Punta Prima praticamente dietro casa, perfetta per una passeggiata all’alba prima ancora di fare colazione.
Come arrivare alla Torre de sa Punta Prima
Raggiungere la Torre de sa Punta Prima è sorprendentemente semplice, ed è uno dei suoi punti di forza. Mettiti sulla strada che collega i paesi di Sant Ferran ed Es Pujols: a circa un chilometro da uno qualsiasi dei due, noterai un supermercato sul bordo della carreggiata, affiancato da un cartello color granata che, sul lato opposto della strada, segnala una via asfaltata diretta alla torre. Imbocca quella stradina stretta e prosegui dritto per circa 1,5 chilometri, fin quasi all’ingresso dell’unico hotel presente in questa zona dell’isola; qui l’asfalto finisce e devi svoltare a destra, prendendo lo sterrato. Dopo circa 700 metri arrivi esattamente al punto in cui ti aspetta la Torre de sa Punta Prima, senza lunghe camminate né percorsi accidentati: il mezzo ideale, anche stavolta, è lo scooter.
Quando andare alla Torre de sa Punta Prima
Se c’è un’ora in cui questa torre dà il meglio di sé, è l’alba: rivolta a est, è uno dei pochissimi punti dell’isola pensati apposta per veder sorgere il sole sul Mediterraneo, e vale tranquillamente una sveglia anticipata. Per un’esperienza più drammatica, punta su una giornata di vento di Levante, quando il mare si scatena ai piedi degli scogli e lo scenario diventa quasi teatrale. Trattandosi della torre più accessibile dell’isola, puoi visitarla con comodità in qualsiasi stagione, ma ricorda sempre la prudenza vicino al ciglio dei dirupi, privi di qualsiasi protezione. Primavera e autunno, con la loro luce limpida e la minore affluenza, restano i periodi ideali per godertela in pace.
Dove si trova la Torre de sa Punta Prima
La Torre de sa Punta Prima si trova sui dirupi di Punta Prima, all’estremità orientale di Formentera, in una posizione che le permetteva di sorvegliare tutta la costa est dell’isola. È incastonata tra i paesi di Es Pujols e Sant Ferran, raggiungibile dalla strada che li collega, ed è la più orientale e accessibile delle quattro torri di vedetta dell’isola. Proprio questa vicinanza ai centri abitati la rende meno isolata delle sue sorelle del sud, ma le sue vedute sull’alba e sui dirupi de La Mola le garantiscono comunque un posto d’onore tra i luoghi più scenografici di Formentera: un angolo dove il passato dei pirati e il presente delle vacanze si danno la mano sullo stesso tratto di scogliera.
