Torre de Sa Gavina

La più occidentale e la più remota delle torri di Formentera, a un passo da Ibiza ed Es Vedrà: la torre dei tramonti, da conquistare a piedi con un po’ di sano spirito d’avventura.

Di tutte le torri di vedetta di Formentera, la Torre de sa Gavina — conosciuta anche come Torre de la Gavina o Torre de Punta Gavina — è quella che si fa desiderare. Piantata nel punto più occidentale dell’isola, sui dirupi della costa ovest nei pressi di Can Marroig, è la più lontana e la più difficile da raggiungere: a lei non arrivi per caso, ma solo dopo una camminata lungo una costa rimasta totalmente intatta, dove l’unico rumore è quello del vento e del mare contro gli scogli. Ed è proprio questa fatica a renderla speciale, perché ti regala una delle cose più rare di Formentera in piena stagione: la solitudine.

C’è poi la sua carta vincente: essendo la torre più vicina a Ibiza e all’isolotto di Es Vedrà, da quassù i tramonti sono semplicemente imponenti, con la sagoma di Es Vedrà che galleggia all’orizzonte come un miraggio. Ti racconto cos’è, cosa si vede e si fa da queste parti, come arrivare, quando andare e dove si trova.

Cosa sapere sulla Torre de sa Gavina

Prima di metterti in marcia lungo la costa, ecco l’essenziale: perché questa è la torre più occidentale e remota dell’isola, cosa puoi fare una volta arrivato in questo angolo selvaggio e com’è fatta questa solida costruzione di pietra del Settecento. Tre tasselli che spiegano perché valga la pena guadagnarsela passo dopo passo.

La torre più occidentale di Formentera

La Torre de sa Gavina occupa il punto più a ovest di Formentera, ed è la più vicina sia a Ibiza sia all’isolotto di Es Vedrà: per questo le vedute sul tramonto, da qui, tolgono letteralmente il fiato. È una delle cinque torri di difesa dell’isola, eretta nel Settecento per sorvegliare e segnalare l’arrivo delle navi nemiche da questo versante della costa, e svolse la sua funzione di vedetta fino addirittura al 1867. A differenza della Torre des Pi des Català, che si può visitare dentro, qui l’accesso all’interno non è consentito e la visita resta soltanto esterna; ma ciò che davvero la distingue dalle altre torri è la difficoltà di accesso, perché nessuno dei sentieri che la raggiungono è una passeggiata di tutto riposo. È la torre per chi non si accontenta di guardare, ma vuole anche meritarsi il panorama.

Cosa fare alla Torre de sa Gavina

L’area attorno alla Torre de sa Gavina è completamente incontaminata, e visto che in ogni caso per arrivarci devi camminare qualche minuto, è il posto perfetto per sfuggire alla folla. Una volta lassù, prenditi il tempo di esplorare la macchia mediterranea che profuma di rosmarino, ginepro e pino, allarga la coperta per un picnic con vista e, se la giornata è calda, concediti un bagno tra gli scogli della zona, dove l’acqua è di quelle che ti fanno dimenticare l’orologio. Il momento da non perdere, però, resta il tramonto, con Es Vedrà e Ibiza che si stagliano sul mare incendiato. Lungo il cammino, tra le rocce, scorgerai anche gli imbarcaderi dei llaüts, le tradizionali barche da pesca dell’isola, custodi silenziose di un mondo marinaro che qui non si è ancora arreso del tutto.

Com’è fatta la Torre de sa Gavina

A livello costruttivo, la Torre de sa Gavina condivide l’impronta delle altre torri dell’isola, ma con le sue proporzioni precise. Si tratta di una costruzione troncoconica dalla pianta circolare su due livelli, con un diametro inferiore di 12,35 metri e un’altezza massima di 8,74 metri: massiccia e raccolta al tempo stesso. In origine la sua struttura era completata da una caditoia e da un matacane, andati però perduti con il passare dei secoli. Il progetto, come per tutte le torri di Formentera, si deve all’ingegnere militare José García Martínez, mentre nel 2008 la torre è stata oggetto di un intervento di restauro diretto dall’architetto formenterino Marià Castelló, lo stesso che pochi anni dopo avrebbe firmato il recupero della Torre des Pi des Català. Un lavoro che ne ha preservato l’integrità e ha permesso di consegnarla intatta a chi, oggi, si spinge fin quaggiù.

Dove dormire alla Torre de sa Gavina

Mettiamola così: la Torre de sa Gavina è il regno della natura, non degli alberghi, e nei suoi paraggi immediati non troverai nulla in cui dormire — del resto è esattamente questo isolamento a renderla affascinante. La base più logica è la zona di Cala Saona, la splendida spiaggia da cui parte il sentiero più panoramico per raggiungere la torre: qui trovi hotel e appartamenti affacciati su una delle insenature più amate dell’isola, perfetti per chi vuole avere il mare sotto casa e la torre a portata di camminata. In alternativa, Sant Francesc Xavier resta sempre l’appoggio più comodo e centrale, da cui muoverti agilmente in scooter verso Cala Saona o Can Marroig. In ogni caso, la Torre de sa Gavina la vivi di giorno e al tramonto: quando cala il buio, è bene essere già rientrati.

Come arrivare alla Torre de sa Gavina

Per raggiungere la Torre de sa Gavina, o Torre de Punta Gavina, hai tre opzioni, ciascuna con il suo carattere. La prima parte dalla zona di Portu Saler e ti permette di avvicinarti con un mezzo, ma è bene saperlo in anticipo: il tracciato è in pessimo stato e tutt’altro che agevole per auto e moto, quindi conviene affidarsi a un navigatore per non perdersi. La seconda parte dalla Finca Pública de Can Marroig, da cui si segue la costa per circa due chilometri con una camminata scenografica immersa nella natura. La terza, e probabilmente la più consigliabile, parte dalla spiaggia di Cala Saona e procede verso nord costeggiando il litorale per circa tre chilometri all’andata: un percorso più lungo, da raddoppiare per il ritorno, ma con la torre quasi sempre in vista a fare da bussola e panorami costieri che ripagano ogni passo. Un’avvertenza che ti faccio con sincerità: questa è una zona poco frequentata anche in alta stagione, perciò evita di venirci da solo e parti sempre con scarpe adatte, acqua a sufficienza e il telefono carico, giusto per ogni evenienza.

Quando andare alla Torre de sa Gavina

Se c’è un momento in cui questa torre giustifica da sola la fatica, è il tramonto: rivolta a ovest verso Ibiza ed Es Vedrà, è uno dei migliori balconi dell’isola per veder sprofondare il sole nel mare. Detto ciò, dovendo affrontare camminate lunghe ed esposte, ti conviene evitare le ore centrali delle giornate estive più torride e puntare semmai sul tardo pomeriggio o su una limpida giornata di primavera o autunno, quando la luce è morbida e la temperatura clemente. Il bello è che, vista la sua posizione defilata, qui troverai quiete praticamente in qualsiasi periodo dell’anno. Ricorda solo di calibrare la passeggiata in modo da non farti sorprendere dal buio sulla via del ritorno, e di portare con te acqua e calzature adeguate: la Torre de sa Gavina ripaga la prudenza con uno degli scorci più belli e solitari di tutta Formentera.

Dove si trova la Torre de sa Gavina

La Torre de sa Gavina si erge sulla costa occidentale di Formentera, a Punta Gavina, nell’area di Can Marroig, ed è la torre situata nel punto più a ovest dell’intera isola. Proprio questa collocazione la rende la più vicina a Ibiza e all’isolotto di Es Vedrà, regalandole le vedute al tramonto che sono la sua firma inconfondibile. La si raggiunge esclusivamente a piedi o con qualche fatica in mezzo, lungo i sentieri che partono da Cala Saona, dalla Finca Pública de Can Marroig o dalla zona di Portu Saler. È la più remota e selvaggia delle cinque torri di difesa di Formentera, e forse anche per questo la più romantica: un avamposto di pietra all’estremità dell’isola, dove finisce la terra e comincia il mito di Es Vedrà.