Torre de sa Guardiola

La più antica delle cinque torri di difesa di Formentera, sentinella del Pas des Freus sull’isolotto privato di Espalmador: quella che intravedi dal traghetto ancora prima di mettere piede sull’isola.

Se sei arrivato a Formentera in traghetto da Ibiza, con ogni probabilità la Torre de sa Guardiola l’hai già vista senza saperlo: è quella sagoma di pietra che spunta sull’isolotto di Espalmador, a guardia dello stretto, e che ti dà il benvenuto prima ancora del porto di La Savina. È la più antica delle cinque torri di difesa dell’isola — tirata su tra il 1749 e il 1750, con oltre un decennio di anticipo sulle sorelle — e fu costruita proprio per chiudere la porta del Pas des Freus, il canale che separa Ibiza da Formentera, incrociando il fuoco con la torre di ses Portes sull’altra sponda.

Raggiungerla è un piccolo rito a parte, perché vive su un’isola privata, selvaggia e protetta, che si visita solo via mare. Ma è proprio questo a renderla la più appartata e affascinante di tutte. Ti racconto cos’è, com’è fatta, dove si trova quest’isola, come arrivare, quando andare e dove dormire.

Cosa sapere sulla Torre de sa Guardiola

Prima di salire in barca, ecco l’essenziale: perché questa è la più antica e particolare delle torri di Formentera, com’è fatta questa robusta fortezza che le acque salate continuano a sfidare e che cos’è davvero l’isolotto di Espalmador che la ospita. Tre tasselli che spiegano perché valga la pena raggiungerla, anche se costa qualche manovra in più.

La più antica torre di Formentera

La Torre de sa Guardiola ha un primato che le altre non possono vantare: è la prima delle cinque torri di difesa erette a Formentera nel Settecento, già completata e armata di cannoni attorno al 1750, quando il resto delle torri dell’isola sarebbe arrivato solo una dozzina d’anni più tardi. Fu concepita come perno del sistema difensivo del Pas des Freus, lo stretto tra Ibiza e Formentera: il suo compito era impedire il passaggio delle navi nemiche incrociando il fuoco con la torre di ses Portes, sulla costa meridionale di Ibiza. Il progetto si deve a Joan Ballester, all’epoca ingegnere capo del regno di Maiorca, a cui si attribuiscono probabilmente anche le torri di Cap de Barbaria e di Punta Prima. Fu una delle sole due torri dell’isola a disporre di artiglieria fin da subito — due cannoni di ferro di medio calibro più un terzo, più piccolo — e a contare su personale di servizio regolare, tanto che nel 1852, con la nascita del Cos de Torrers de les Balears, le furono assegnati due torrieri di ruolo, gli ultimi dei quali, Marià Roig Yern e Josep Guasch Marí, ne presidiarono la sommità fino al 1867. Dichiarata bene di interesse culturale nel 1949 e restaurata nel 1993, oggi paga il prezzo della sua posizione esposta, con il vento e la salsedine che ne mettono di continuo alla prova la pietra.

Com’è fatta la Torre de sa Guardiola

Essendo la capostipite, la Torre de sa Guardiola presenta alcuni tratti che non ritroverai nelle altre torri né a Formentera né a Ibiza. Si erge sulla punta de sa Guardiola, a 27 metri sul livello del mare, con la consueta pianta circolare e un alzato troncoconico diviso in due corpi separati da una piccola risega, e muri spessi in muratura rinforzati da dodici catene di conci di marés incassate nella struttura. All’interno si sviluppa su due piani sormontati da una piattaforma: alla camera principale si sale per una scala addossata alla parete, mentre l’uscita in cima avviene attraverso una garitta circolare con una particolare copertura ogivale. Il parapetto era predisposto per cinque cannoniere ed è scandito da sei merli, mentre al piano terra, dove un tempo si trovava la santabarbara, sopravvivono le prese d’aria che servivano a ventilare la polvere da sparo. Un piccolo capolavoro di ingegneria militare, costruito per durare e per incutere rispetto.

L’isolotto di Espalmador

Per capire la Torre de sa Guardiola devi prima innamorarti di Espalmador, l’isolotto su cui sorge. Si tratta di un fazzoletto di terra di poco più di due chilometri quadrati separato dalla punta settentrionale di Formentera da un sottile braccio di mare chiamato Es Pas, e fa parte del Parco Naturale di Ses Salines, che ne tutela la natura vietando qualsiasi struttura turistica. È un’isola privata — di proprietà di una famiglia di armatori belgi — ma le sue spiagge, per legge, restano aperte a tutti: e che spiagge, a partire dalla celebre Platja de s’Alga, una mezzaluna di sabbia bianca lambita da acque quasi irreali. Le uniche costruzioni che incontrerai sono due grandi case in puro stile ibizenco, una piccola cappella privata, un faro e, nel punto più in vista, proprio lei: la Torre de sa Guardiola. Un piccolo Eden silenzioso dove regnano soltanto il vento e i gabbiani, e dove fuori stagione è facile ritrovarsi completamente soli.

Dove dormire alla Torre de sa Guardiola

Mettiamola subito in chiaro: su Espalmador non si dorme. L’isola è privata, priva di centri abitati e di qualsiasi struttura ricettiva, e le sue due uniche case non sono certo a disposizione dei visitatori — anzi, ricorda che non puoi entrarvi. La base giusta, quindi, è la stessa Formentera, e in particolare la sua parte settentrionale: La Savina, da cui salpano le escursioni verso l’isolotto, ed Es Pujols, la vivace cittadina balneare a due passi, sono le scelte più comode, ricche di alberghi e appartamenti. Da lì organizzi senza problemi la gita in barca a Espalmador e torni a dormire al calduccio, lasciando la torre e il suo isolotto al loro silenzio notturno. Anche Sant Francesc Xavier, centrale e ben collegato, resta sempre un’ottima retrovia per muoverti in libertà su tutta l’isola.

Come arrivare alla Torre de sa Guardiola

Per arrivare alla Torre de sa Guardiola serve, inevitabilmente, una barca: senza un’imbarcazione che ti porti a Espalmador non si va da nessuna parte. Il modo più semplice è affidarsi a una delle escursioni organizzate che partono in catamarano o in gommone, di norma dal porto di La Savina, e che in alta stagione collegano regolarmente Formentera all’isolotto; in alternativa, chi dispone di una barca propria può gettare l’ancora nelle acque al riparo di Espalmador. Una volta sbarcato, mettiti in conto almeno una ventina di minuti di cammino per raggiungere la torre, che sorge nella parte alta e occidentale dell’isola. Un’ultima raccomandazione, di quelle che fanno la differenza: Espalmador è natura protetta e proprietà privata, quindi muoviti con rispetto, non lasciare tracce del tuo passaggio e tieni a mente che le due case dell’isola sono off limits.

Quando andare alla Torre de sa Guardiola

Il periodo migliore per visitare la Torre de sa Guardiola coincide con la bella stagione, semplicemente perché è quando le escursioni in barca verso Espalmador sono attive e frequenti: tra primavera inoltrata ed estate avrai più scelta di partenze da La Savina e mari più clementi per la traversata. Se ami la solitudine, però, punta sulle code di stagione, quando l’isolotto si svuota e ti regala quell’atmosfera quasi mistica fatta di vento, silenzio e acque trasparenti che è la sua vera firma. In qualsiasi caso, vestiti a strati e porta con te scarpe comode per la camminata e acqua a sufficienza, perché su Espalmador non troverai bar né servizi di alcun tipo: solo natura, e una torre che da quasi tre secoli scruta lo stesso braccio di mare.

Dove si trova la Torre de sa Guardiola

La Torre de sa Guardiola si trova sulla punta de sa Guardiola, nella parte occidentale e più elevata dell’isolotto di Espalmador, il piccolo paradiso che galleggia appena a nord di Formentera, separato dalla sua punta settentrionale dal canale di Es Pas. È l’unica delle cinque torri di difesa dell’isola a sorgere fuori da Formentera vera e propria, e da questa posizione dominava il Pas des Freus, lo specchio d’acqua che la metteva in comunicazione visiva con Ibiza e con la sua torre di ses Portes. Proprio per questo è anche la torre che saluta per prima chi arriva via mare: un avamposto antico e solitario, sospeso tra due isole, che continua a fare la guardia molto tempo dopo che gli ultimi pirati hanno smesso di farsi vedere.