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Arrivi a Sant Francesc Xavier e la prima impressione è che qualcuno, da qualche parte, abbia abbassato il volume. Dopo il viavai di traghetti di La Savina e le notti lunghe di Es Pujols, il capoluogo di Formentera ti accoglie con case basse imbiancate a calce, stradine strette in purissimo stile ibizenco e quella luce mediterranea che sembra progettata apposta per costringerti a rallentare il passo. È il comune più popolato e il più antico dell’isola, sede del Consell Insular, del municipio, dell’ufficio postale e perfino degli uffici amministrativi dell’SD Formentera, la squadra di calcio locale che milita nella quarta serie spagnola; eppure ha l’aria di un paese che di tutta questa importanza non ha alcuna intenzione di vantarsi.
Ed è proprio qui il punto: dietro la facciata sonnacchiosa, Sant Francesc nasconde la chiesa fortificata di Sant Francesc Xavier, il Museo Etnografico de Formentera, l’antichissima cappella di Sa Tonca Vella, la vivace Plaça de la Constitució, il Centro Espositivo Ajuntament Vell e, ogni giugno, il Formentera Jazz Festival. Ti racconto cosa vedere, dove dormire, come arrivare, quando andare e dove si trova.
Cosa vedere a Sant Francesc Xavier
Te lo dico subito così non ti perdi: a Sant Francesc Xavier vale la pena vedere la chiesa-fortezza di Sant Francesc Xavier, il Museo Etnografico de Formentera, la cappella di Sa Tonca Vella, la Plaça de la Constitució con i suoi mercatini e i suoi locali, il Centro Espositivo Ajuntament Vell e, se capiti nel periodo giusto, il Formentera Jazz Festival. Le ho messe in fila dalla più imperdibile alla più di nicchia, ma a Formentera, dove le distanze si misurano in minuti, le vedi tutte nello spazio di una mattinata e ti avanza il tempo per un caffè.
Chiesa di Sant Francesc Xavier
La chiesa parrocchiale è il monumento simbolo del paese, e basta uno sguardo per capire che non è nata per pregare in santa pace. Edificata tra il 1726 e il 1738, fu pensata come chiesa fortificata per difendere l’isola dalle incursioni dei pirati che all’epoca saccheggiavano le Baleari con sgradevole regolarità: ecco perché venne costruita senza finestre — l’interno è perennemente in penombra — con porte di legno poi rivestite di ferro e con i cannoni ancora oggi ben visibili sulla facciata principale. Architettonicamente è il manifesto dello stile pitiuso: alta, massiccia, dalle imponenti pareti bianche, anche se il candore che vedi è recente, dato che la facciata color sabbia fu dipinta di bianco solo nel 2004. Di lato, in un piccolo edificio annesso, c’è la casa del parroco, che qui celebra ancora messa secondo il rito cattolico. Insomma: una fortezza con il campanile, l’edificio che meglio racconta com’era la vita su quest’isola quando difendersi contava più che abbronzarsi.
Museo Etnografico de Formentera
Se vuoi capire che cos’era Formentera prima di diventare una delle mete più desiderate d’Europa, il Museo Etnografico è il posto giusto. È un vero e proprio viaggio nel passato: nelle sue sale sono raccolti utensili e oggetti che raccontano lo stile di vita degli antichi abitanti, ordinati per tematica — il lavoro nei campi, la pesca, l’artigianato manuale. La parte più affascinante è quella dedicata alle saline e all’estrazione del sale, per decenni la principale fonte di guadagno dell’intera isola, e qui sta anche la sua chicca: è l’unico luogo dove puoi ancora vedere le antiche locomotive che ogni giorno trasportavano il sale dalla riserva di Ses Salines fino al porto di La Savina. Una piccola collezione, certo, ma di quelle che ti lasciano addosso la sensazione di aver capito qualcosa.
Cappella di Sa Tonca Vella
A pochi passi dalla chiesa parrocchiale si nasconde Sa Tonca Vella, e “nasconde” è il verbo giusto, perché questa cappella ha passato secoli a farsi dimenticare. Fu il primo edificio ecclesiastico dell’isola, voluto dal vescovo di Tarragona intorno al 1450 con il nome di cappella di San Valerio: una sola navata, nessuna decorazione, uno stile primitivo che è esattamente ciò che la rende preziosa. Dopo la grande epidemia di peste e il conseguente spopolamento di Formentera, la cappella venne letteralmente inghiottita dalla vegetazione e dimenticata per secoli, finché negli anni Ottanta il Consell Insular non ne ordinò il restauro. Nel 1993 è stata dichiarata bene di grande interesse storico-culturale, ed è il pezzo più antico — e più silenzioso — del puzzle di Sant Francesc.
Plaça de la Constitució
La Plaça de la Constitució è il cuore pulsante del paese, il posto dove Sant Francesc smette di sonnecchiare. È qui che si concentrano i negozi e i bar aperti fino a notte fonda, le bancarelle che si diramano nelle vie limitrofe e i due mercatini che animano il borgo: quello dell’artigianato, da maggio a ottobre, e quello delle pulci, attivo tutto l’anno. Vale la pena perdersi tra botteghe come Big Sur Bazaar, Ca Teua e Muy, perfette per capi e accessori fatti a mano, e fermarsi a fare colazione al Big Store, famoso per il suo arredamento variopinto e per la posizione proprio sulla piazza, oppure al Cafè Matinal prima di filare in spiaggia. Solare e tranquilla di giorno, vivace di notte: la piazza è il modo più facile per capire il carattere doppio di questo paese.
Centro Espositivo Ajuntament Vell
Sempre sulla piazza principale trovi il Centro Espositivo Ajuntament Vell, l’ex municipio riconvertito in spazio espositivo. Durante l’anno ospita mostre temporanee dedicate ad artisti locali e internazionali, ed è la tappa giusta per chi vuole concedersi una pausa culturale lontano dal sole a picco. Non è una grande pinacoteca e non pretende di esserlo, ma è uno di quei posti che ti ricordano come Formentera, sotto la patina da cartolina, sia sempre stata terra di artisti e di gente creativa. Controlla cosa è in programma: cambia spesso, e qualche volta ti capita la sorpresa.
Formentera Jazz Festival
Se la fortuna ti porta a Sant Francesc nel mese di giugno, il Formentera Jazz Festival è l’attrazione che da sola giustifica il viaggio. Ogni anno la kermesse richiama sull’isola alcuni dei più importanti musicisti della scena mondiale, trasformando il capoluogo in un palcoscenico a cielo aperto. L’ho messo per ultimo non perché valga meno, ma perché è l’unica voce di questa lista a dipendere dal calendario: gli altri tesori di Sant Francesc ci sono sempre, il jazz no. Se le date coincidono, però, fanne il fulcro della tua visita.
Dove dormire a Sant Francesc Xavier
Dormire nel capoluogo significa scegliere la comodità: Sant Francesc è centrale, ben collegato e a pochi minuti tanto dal porto di La Savina quanto dalle spiagge e da Es Pujols, il che lo rende una base eccellente per esplorare l’isola in ogni direzione senza dover sempre fare i conti con i tempi del traghetto. La zona offre alberghi e appartamenti immersi nella tipica atmosfera mediterranea fatta di case bianche e stradine silenziose, ideali se preferisci la quiete di un borgo storico alla baldoria delle località più turistiche. Dormendo qui ti svegli con il paese che si anima lentamente attorno a te e ti ritrovi a fare colazione sulla piazza prima ancora di decidere dove passare la giornata: per chi vuole vivere Formentera come la vivono i formenteresi, è la scelta più sensata.
Come arrivare a Sant Francesc Xavier
Raggiungere Sant Francesc è semplicissimo, perché su un’isola di queste dimensioni nulla è davvero lontano. Partendo dal vicino porto di La Savina, in auto o in scooter basta proseguire dritto sulla strada principale fino a quando non compaiono le prime indicazioni, che segnalano sulla destra l’uscita per il paese. Se preferisci i mezzi pubblici, ci pensano gli autobus: la Linea 2 diretta a El Pilar de la Mola e la Linea 5 diretta a Cala Saona partono entrambe dal porto e ti lasciano in centro in pochi minuti, a prezzi convenienti. In alternativa c’è il taxi, con fermata proprio davanti al molo: per arrivare a Sant Francesc applicano di solito una tariffa fissa intorno ai 10 euro, che su un tragitto così breve è più una formalità che una spesa.
Quando andare a Sant Francesc Xavier
Il momento perfetto dipende da cosa cerchi. L’estate è la stagione in cui il paese dà il meglio di sé: la Plaça de la Constitució è in piena attività, i bar restano aperti fino a tardi e il mercatino dell’artigianato è in pieno svolgimento — ricorda che funziona da maggio a ottobre, mentre quello delle pulci lo trovi tutto l’anno. Se invece sei un amante della musica, segna in rosso il mese di giugno: è quando si tiene il Formentera Jazz Festival, e Sant Francesc diventa il centro del divertimento isolano. Per visitare con calma chiesa, museo e cappella godendoti il borgo senza ressa, infine, ti conviene puntare sulla bassa stagione, quando la luce è più morbida e Sant Francesc torna a essere quel paese tranquillo che, in fondo, è sempre stato.
Dove si trova Sant Francesc Xavier
Sant Francesc Xavier sorge nell’entroterra di Formentera, in posizione baricentrica rispetto al resto dell’isola, a breve distanza dal porto di La Savina che si trova più a nord. Questa collocazione lo rende il naturale crocevia delle Pitiuse minori: da qui le strade si diramano verso Es Pujols a nord-est, verso Cala Saona a ovest e verso l’altopiano di El Pilar de la Mola a est, e proprio la sua centralità spiega perché ospiti gli uffici amministrativi e i principali servizi dell’isola. Insieme a Es Pujols e La Savina è uno dei luoghi più amati dai visitatori, ma è anche l’unico ad avere quel respiro di paese vero che, sull’isola del divertimento e del relax, finisce per essere la sorpresa più piacevole.
