Molí d’en Jeroni: il mulino con una storia da raccontare

Alla scoperta di uno dei mulini a vento più caratteristici dell’altopiano della Mola, tra tradizione e paesaggio.

Ci sono monumenti che guardi e monumenti dai quali guardi: il Molí d’en Jeroni è entrambe le cose. Lo scorgi da mezza Formentera, una sagoma piantata sul punto più alto della collina di Sa Miranda che domina Sant Francesc Xavier da ovest, e quando ci arrivi scopri che da lassù si vede a sua volta mezza isola. È, tra i mulini minori dell’isola, quello che ripaga di più la fatica di cercarlo, e per fortuna è anche l’unico che puoi raggiungere comodamente a piedi. Se ti stai chiedendo cosa vedere al Molí d’en Jeroni, ti racconterò la vista che si apre da Sa Miranda, la sua silhouette diventata punto di riferimento per tutta Formentera, la salita che lo raggiunge partendo dal centro di Sant Francesc, le pale che ha ritrovato dopo una tempesta e un restauro, la famiglia Tur che gli ha dato il nome e la data incerta della sua nascita, la torre di sette metri con la sua unica porta, e i due gemelli di Sa Miranda di cui fa parte insieme al vicino Molí d’en Mateu.


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La vista da Sa Miranda

La ragione vera per salire fin qui è il panorama. Il Molí d’en Jeroni siede a 64 metri sul livello del mare — una quota che a Formentera, isola piatta e bassa, conta parecchio — e quella posizione, scelta a suo tempo per offrire alle pale la massima esposizione al vento, regala oggi a te una delle viste più ampie del territorio. Da qui si distende quasi tutta la spiaggia di Migjorn, la lunga spiaggia meridionale; si vede la zona di La Savina con l’Estany des Peix che luccica come una pozza d’argento; e, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino all’isolotto di Es Vedrà e al profilo di Ibiza all’orizzonte. È il genere di vista che spiega da sola perché i mulini si costruivano in cima ai colli.

Il Molí d’en Jeroni, l’unico che puoi raggiungere a piedi

Moli den Jeroni Formentera 1

Qui sta la differenza pratica con quasi tutti gli altri mulini di Formentera, incastrati dentro case private e visibili solo di sfuggita dalla strada: il Molí d’en Jeroni è di proprietà privata anch’esso e all’interno non si entra, ma il suo esterno è liberamente accessibile e ci si arriva con una bella passeggiata.

Si parte da Sant Francesc, si imbocca il camí de Dalt de Portossaler — che corre dietro il vecchio cimitero del paese, sul lato ovest — e in un quarto d’ora di salita dolce si è ai piedi della torre, una delle poche occasioni a Formentera in cui un mulino non lo guardi attraverso il cancello di qualcun altro ma ci giri intorno con i tuoi piedi.

A differenza degli altri mulini rimasti spogli, conserva le sue sei pale ed è in ottimo stato, ma ci è arrivato passando per un guasto e una rinascita: nel 1958 un forte vento lo danneggiò strappandogli le antenne, e per oltre trent’anni rimase mutilato, finché le pale tornarono al loro posto solo con il restauro del 1991.

Il nome non è un vezzo: lo eresse la famiglia Tur, soprannominata “Jeroni”, secondo quella consuetudine isolana per cui ogni mulino portava addosso il cognome di chi lo aveva costruito; sulla data le fonti litigano garbatamente, tra chi lo fa risalire alla metà del Settecento e chi lo colloca a cavallo dell’Ottocento insieme al gemello Mateu, ma è comunque vecchio di due secoli abbondanti e funzionò, come l’altro mulino di Sa Miranda, fino a poco dopo la guerra civile.

Visto da vicino è una costruzione semplice e schietta — una torre cilindrica di muratura imbiancata a calce, alta sette metri e con cinque di diametro, con un’unica porta orientata a sud-est — che all’interno si dividerebbe sui consueti tre piani, gli ingranaggi e la macina in alto, la raccolta della farina al centro e il magazzino in basso, il tutto sormontato dal tetto conico e girevole che orientava le pale al vento: meccanica essenziale, costruita con poco e pensata per durare.

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I mulini gemelli di Sa Miranda: Jeroni e Mateu

Il Molí d’en Jeroni non è solo sulla collina: a breve distanza c’è il Molí d’en Mateu, costruito dalla famiglia Verdera Mateu, e insieme i due formano quelli che da queste parti chiamano i mulini di Sa Miranda. Sono cugini stretti, simili nella forma e nella sorte — anche il Mateu perse le antenne nella tempesta del 1958 e fu poi trasformato in piccola abitazione, pur conservando pale e macchinari originali. La differenza, per te, è che il Mateu è inglobato in una proprietà privata e lo vedi solo dalla strada, mentre il Jeroni te lo godi da vicino. Il poeta Marià Villangómez, in versi dedicati a Formentera, immaginava proprio questi mulini sopra il paese, con la vela in attesa di sapere quale degli otto venti sarebbe arrivato a macinare il poco grano che diede il nome all’isola.

Dove dormire vicino al Molí d’en Jeroni

Siamo a Sant Francesc Xavier, la capitale dell’isola, e dormire qui significa stare nel punto più centrale e meglio servito di Formentera: il paese ha boutique, ristoranti, mercatini e una bella chiesa-fortezza, e da qui raggiungi in pochi minuti qualunque costa. Per sistemazioni trovi appartamenti e piccole strutture in paese e nei dintorni; se preferisci avere la spiaggia e la vita notturna a portata di mano, sposta la base verso Es Pujols, a un soffio di distanza. In ogni caso il Molí d’en Jeroni resta una passeggiata, non una spedizione.


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Come arrivare al Molí d’en Jeroni

Dal porto di La Savina, unico approdo dell’isola, Sant Francesc è vicinissima: pochi minuti lungo la strada principale e sei in centro. Da lì conviene lasciare l’auto o lo scooter e proseguire a piedi: ci si dirige a ovest, si trova il camí de Dalt de Portossaler dietro il vecchio cimitero e si sale verso Sa Miranda, raggiungendo la torre in un quarto d’ora scarso. Anche in bici è fattibile, tenendo conto della breve salita finale. Ricorda che all’interno non si entra, essendo proprietà privata, ma intorno alla torre ti muovi liberamente.

Quando andare al Molí d’en Jeroni

Trattandosi di una visita esterna, gli orari non contano: il momento giusto lo detta la luce. La posizione in cima a Sa Miranda lo rende uno scorcio da tramonto per eccellenza, quando il sole cala verso Es Vedrà e Ibiza e la sagoma del mulino si staglia scura contro il cielo acceso. Il primo mattino è altrettanto bello e più fresco, il che non è un dettaglio: la collina è esposta e ventosa, e nelle ore centrali dell’estate la salita sotto il sole pieno si fa sentire. Evita perciò il mezzogiorno e punta sulle ore dorate ai due estremi della giornata.

Dove si trova il Molí d’en Jeroni

Il mulino sorge sulla collina di Sa Miranda (o Sa Mirada), il rilievo che domina da ovest Sant Francesc Xavier, nel cuore di Formentera, a 64 metri sul livello del mare. È una posizione strategica e ventosa, affacciata su gran parte dell’isola, a brevissima distanza dalla capitale e dal porto di La Savina — il punto più alto e panoramico di quel paesaggio agricolo che i romani chiamavano Frumentaria, la terra del grano, e che questi mulini continuano a raccontare.

Cosa vedere vicino il Molí d’en Jeroni

Sant Francesc Xavier

1.2 Km

Cuevas d’en jeroni

4.9 Km

Molí d’en Mateu

3 Km

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