![]()
Lasciare la Spagna senza aver affondato il cucchiaio in una paella come si deve è, diciamolo, una piccola tragedia. È un piatto nato nelle risaie di Valencia e poi diventato bandiera nazionale, e a Formentera prende quasi sempre la sua veste migliore: quella di mare, ricca di gamberi, scampi, cozze e calamari, con quella crosticina di riso attaccata al fondo della padella — il famigerato socarrat — che è il vero motivo per cui la si ordina. L’isola, piccola com’è, ha però un’offerta sorprendentemente vasta: si va dal chiringuito dove mangi scalzo sulla battigia al ristorante elegante con la carta dei vini, e a ogni fascia di prezzo corrisponde un panorama.
Ti porto in giro per i miei indirizzi preferiti, dai villaggi di pescatori di Es Caló de Sant Agustí alle pinete di Migjorn, dalle saline a Ses Illetes fino a Sant Ferran. Ti dico cosa aspettarti da ognuno e, in coda, qualche dritta pratica per non rovinarti la festa: perché la paella, come scoprirai, ha le sue regole.
I migliori hotel di FORMENTERA

Riu Palace La Mola ****

Apartam. Castaví ****

Hotel Levante ***
I migliori ristoranti per mangiare la paella a Formentera
Ho messo in fila i locali che a Formentera valgono la deviazione per un piatto di riso: ristoranti vista mare, trattorie di paese e baracchini sulla spiaggia. Te li racconto uno per uno.
Restaurante Es Caló
Formentera non è solo movida e aperitivi al tramonto: ha anche un’anima raccolta, e la trovi a Es Caló de Sant Agustí, antico villaggio di pescatori sulla costa orientale, dove il porticciolo di barche di legno sembra uscito da una cartolina di cinquant’anni fa. Il Restaurante Es Caló gioca proprio su questo: un tavolo affacciato sull’acqua, la cucina che pesca dalla tradizione isolana e una paella di mare fatta senza fretta. È il posto per la giornata lenta, quella in cui mangi, guardi il mare cambiare colore e ti chiedi perché torni a casa. Sull’autenticità qui non si discute.
Can Rafalet
Restando a Es Caló de Sant Agustí, Can Rafalet è l’altra istituzione del borgo: tavoli praticamente a pelo d’acqua, in una delle insenature più scenografiche di tutta la costa di tramontana. La specialità è la paella di pesce e crostacei, ricca e con quella crosticina che ti fa raschiare il fondo della padella senza vergogna, servita con la cortesia di chi cucina come se ti avesse invitato a casa. Il consiglio è di prenotare un tavolo proprio sul mare: la differenza tra una buona paella e un ricordo indelebile, qui, la fa il panorama.
Sa Platgeta
Se cerchi il miglior rapporto qualità-prezzo dell’isola senza rinunciare allo scenario, Sa Platgeta è la mia risposta. Si trova sulla lunga Playa de Migjorn, ma defilato rispetto alla calca, immerso in una pineta che tiene fresco anche nelle ore peggiori di agosto. Il riso fumante con la sua selezione di crostacei, il servizio rilassato che ti consiglia il piatto del giorno e quell’aria casalinga ne fanno un pranzo da prendersi con calma. A fine pasto chiedi un bicchierino di hierbas, il liquore alle erbe che molti qui producono ancora con la ricetta di famiglia.
Es Ministre
Sul tratto che porta verso Ses Illetes — la spiaggia dalla sabbia bianca e dall’acqua caraibica che fa la copertina a mezza Formentera — sorge Es Ministre, indirizzo che si è guadagnato la fama con un piatto in particolare: la paella all’astice. Non è il solito locale acchiappa-turisti che ti aspetteresti in una zona così gettonata, ma una garanzia apprezzata anche dagli isolani, il che a Formentera è il complimento più alto che esista. Vienici per concederti uno strappo: l’astice e quella posizione, insieme, hanno un prezzo, ma lo ricorderai.
Es Codol Foradat
A Migjorn, con l’aria del chiringuito divertente più che del ristorante impettito, Es Codol Foradat è il posto giusto per un pranzo sulla spiaggia che non finisce con il primo. Il menù sorprende per varietà e sapori, la paella regge il confronto con i nomi più blasonati e tutto fila liscio innaffiato da vino e sangria. Il bello è il dopo: finito di mangiare ti basta alzarti, fare due passi e tuffarti, per poi tornare al tramonto a chiudere la giornata con un cocktail. È la Formentera spensierata, quella per cui si torna.
Bar Pelayo
Qui la filosofia è disarmante: una paella di pesce con i piedi nella sabbia, servita direttamente sulla Playa de Migjorn, senza che il conto ti svuoti il portafoglio. Il Bar Pelayo non è il locale più chic dell’isola e non pretende di esserlo: punta tutto sul contesto — lo scenario, in certe ore della giornata, è impagabile — e su una cucina tradizionale senza fronzoli. Proprio per questo è molto richiesto, quindi prenota: i tavoli buoni, quelli quasi sull’acqua, spariscono in fretta.
Sa Sequi
Per una cena romantica o semplicemente per un tramonto da incorniciare, Sa Sequi ha forse la posizione più suggestiva dell’isola: incastonato tra le saline e il mare, con il profilo di Ibiza che galleggia all’orizzonte. La sera, quando la luna illumina gli specchi d’acqua delle salines, l’atmosfera diventa quasi irreale, e il pesce — selezionato con cura e abbinato per non perdere sapore — fa il resto. Sul tavolo non può mancare un boccale della loro sangria di vino bianco, specialità della casa che accompagna bene quasi tutto il menù. È il posto da tenere per la serata che conta.
Bocasalina
A Es Pujols, la località più vivace dell’isola, Bocasalina alza un po’ l’asticella dei prezzi e la giustifica: gestione italiana, ricerca maniacale degli ingredienti e piatti della tradizione presentati con stile e qualche guizzo creativo. La paella arriva in diverse versioni, ognuna pensata per un palato diverso e accompagnata da una carta dei vini curata. È il genere di tavola dove non ti fermi al primo: ti lasci tentare anche dai secondi e dai dolci, perché ogni piatto sembra raccontare qualcosa. Per una cena un po’ speciale, senza strafare, è una scommessa sicura.
La Mariterranea
A Sant Ferran de ses Roques, nel cuore dell’isola, La Mariterranea è uno di quegli indirizzi che mettono d’accordo tutti: prezzi nella media, servizio rapido e attento, e ricette tradizionali accompagnate da buoni vini locali. Oltre alla paella classica, il menù propone rivisitazioni stagionali, perfette se ami la tradizione ma non disdegni un pizzico di novità. L’ambiente è curato ma informale, ideale per un pranzo in famiglia o tra amici nel mezzo di una giornata passata a girare l’isola. Una certezza più che una scoperta.
Fonda Pepe
E poi, sempre a Sant Ferran, c’è la Fonda Pepe, che è molto più di un ristorante: è il quartier generale storico della Formentera bohémien, la locanda con i tavolini bianchi dove dagli anni Sessanta si ritrovava la comunità hippie dell’isola. La leggenda vuole che tra quelle pareti siano passati musicisti destinati a riempire gli stadi — i Pink Floyd, Bob Dylan — anche se la ricevuta non l’ha mai trovata nessuno. Ci si va prima di tutto per l’atmosfera, per un caffè o un’erbe ibicenco circondati da fotografie ingiallite; ma a tavola si mangia, paella compresa, in tre versioni di mare, carne o verdura. Mettilo in lista più per lo spirito del luogo che per il piatto in sé: certe esperienze valgono al di là di cosa hai nel piatto.
I migliori hotel di FORMENTERA

Riu Palace La Mola ****

Apartam. Castaví ****

Hotel Levante ***
Qualche consiglio prima di prenotare
Due cose da sapere per godertela davvero. La prima: in Spagna la paella è soprattutto un piatto da pranzo, non da cena, perché si mangia con calma e poi si fa la siesta, e uniformarsi all’usanza locale è il modo migliore per viverla bene. La seconda: quasi ovunque la paella si ordina per minimo due persone e richiede una quarantina di minuti di cottura, quindi mettila in conto e, se possibile, anticipala con una telefonata. Tieni presente, infine, che molti di questi locali sono stagionali e nei mesi caldi vanno a ruba: prenotare un tavolo, soprattutto quelli vista mare, fa la differenza tra una giornata perfetta e un’attesa scocciata sotto il sole.







